La foto postata da Cristiano Ronaldo sul suo account Instagram il giorno del suo arrivo alla Juventus
La foto postata da Cristiano Ronaldo sul suo account Instagram il giorno del suo arrivo alla Juventus

L’acquisto di Cristiano Ronaldo contribuirà a spingere i ricavi della Juventus consentendo alla società bianconera di colmare il gap in termini di fatturato con i principali top club europei.

Ne sono convinti gli analisti di Banca Imi che in un report sul titolo Juventus intitolato “Ronaldomics” hanno calcolato il potenziale impatto dell’acquisto del fuoriclasse portoghese sui conti del club presieduto da Andrea Agnelli per la stagione in corso e i tre anni successivi.

Secondo gli esperti di Banca Imi, grazie anche al maggiore appeal commerciale dovuto all’arrivo di CR7, ma anche in virtù del maggiore montepremi della Champions League e delle plusvalenze (che non possono essere più considerate poste straordinarie ma parte integrante del business model bianconero), i ricavi della Juventus dovrebbero passare dai 505 milioni della stagione 2017-2018 ai 557 milioni previsti per stagione in corso, per poi salire fino a circa 624 milioni nel 2021-2022.

Fino ad allora, avvertono però gli analisti di Banca Imi, i costi del personale tesserato e gli ammortamenti, dove il peso del solo Cristiano Ronaldo è stato stimato in 60 milioni annui, dovrebbero tradursi in un rosso di bilancio non solo per l’esercizio in corso (-68,1 milioni la stima per il 2018-2019) ma anche per i prossimi due esercizi (-62,4 milioni la perdita attesa per il 2019-2020 e -26,3 milioni il rosso previsto per il 2020-2021).

Solo dal 2021-2022, secondo gli esperti di Banca Imi, la Juventus dovrebbe tornare in utile, chiudendo il bilancio con un risultato netto di poco inferiore al milione di euro.



A questi risultati gli analisti della banca d'investimento del gruppo Intesa Sanpaolo arrivano assumendo plusvalenze per circa 60 milioni ogni anno e ricavi dalla Champions League calcolati su uno scenario prudenziale che prevede l'approdo dei bianconeri fino ai quarti di finale.

Sulla base di queste stime Banca Imi assegna un target price di 1,4 euro al titolo Juventus, portando la raccomandazione da hold a buy.

Nessuna indicazione viene fornita invece in merito a possibili sforamenti dai parametri del fair play finanziario, nonostante la previsione di perdite di bilancio significative già a partire da questa stagione e per le prossime due.

 

2 COMMENTI

  1. Scusate Redazione ma lo scenario prudenziale sarebbero i quarti di finale ogni anno?
    Non mi pare affatto prudenziale.

    La frase “le plusvalenze non possono essere più considerate poste straordinarie ma parte integrante del business model bianconero” non ha alcun senso, anche se poi leggo una stima di 60 milioni annui e allora è già molto più ragionevole per una società come la juve (anche se sono sempre 60 milioni, non proprio spicci).

  2. Ci sono parecchie cose abbastanza sorprendenti in quest’analisi di IMI, ne cito solo 3:
    1) La voce importante per cui Ronaldo dovrebbe far crescere i ricavi commerciali non sono tanto le magliette quanto l’arrivo di Sponsor globali. Ora nel loro prospetto si vede un aumento (sponsoring & advertising) di 15 milioni l’anno. Ma è già praticamente passato un semestre e notizie di grandi Sponsor globali che abbiano chiuso accordi a tutt’oggi non ce ne sono.
    Se arrivano più avanti e firmano un contratto allora sarà per il meglio dal 1° Gennaio e cioè per il 2018-19 l’importo sarà relativo a un semestre.
    Tuttavia mettono 15 milioni all’anno lo stesso per il 2018-19 come per gli anni seguenti.
    2) I ricavi crescono ma i costi resteranno magicamente fermi, tuttavia i costi operativi hanno avuto questo andamento negli ultimi 4 anni: -273.738, -307.044, -369.096, -386.631 mentre i costi totali questo: -338.702, -385.032, -504.296, -514.692. Considerato che l’operazione Ronaldo è intesa a internazionalizzare la Juventus questo “salto” da una dimensione attuale pressoché domestica a una globale verrebbe fatto senza alcun investimento in strutture internazionali, senza neanche i maggiori costi del venduto e pure comprimendo tutti gli altri costi, in particolare i costi degli ingaggi che hanno un trend di crescita stabile da anni e anni. Anche gli ammortamenti magicamente scenderanno dal 2019, cioè la Juventus comprerà i sostituti a minori prezzi, mantenendo però la stessa qualità di organico. Ad esempio prenderà tra un paio d’anni un nuovo Chiellini , un nuovo Barzagli, un nuovo Mandzukic, un nuovo Khedira, un nuovo Benatia tutti per pochi spiccioli.
    3) Nonostante queste premesse favolistiche specialmente su merchandising e licensing, nel loro report stimano 68 milioni di perdita nel 2018-19 (con 90 milioni di plusvalenze) e 62 milioni di perdita nel 2019-20 (con 60 di plusvalenze stimate).
    Ma se non fanno maggiori plusvalenze come pareggeranno i conti, visto che “l’effetto Ronaldo” è già incluso?

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here