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Il presidente del Milan Paolo Scaroni (Foto: imagoeconomica)

Sanzioni FFP Milan – Il Milan e la UEFA sono pronti a incontrarsi questa mattina per tornare a discutere le possibili sanzioni da infliggere alla società rossonera a seguito delle violazioni delle norme relative al Financial Fair Play. Una seconda “partita” quella tra il club milanese e l’organo calcistico europeo, che aveva inizialmente escluso il Milan dalle coppe europee.

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Sanzioni FFP Milan, riparte il confronto con l’UEFA dopo la decisione del Tas

I rossoneri erano poi stati riammessi grazie al Tas, che aveva indicato alla UEFA la necessità di riformulare una pena. Come scrive “La Gazzetta dello Sport”, non sono stati delineati confini precisi per la prossima sanzione e a Nyon hanno mano libera, ma devono ricordarsi di essere stati ammoniti per non aver considerato il passaggio di proprietà che stava investendo il club e la solidità del nuovo padrone, l’americano Elliott.




Sanzioni FFP Milan, l'esito più probabile è una multa con eventuali limitazioni accessorie

Lo stesso ammonimento per aver definito «non credibile» il business plan rossonero modificato in base ai diversi scenari, era invece un tentativo di prepararsi a ogni eventualità. L'appuntamento in Svizzera è per stamattina, e il presidente Paolo Scaroni è pronto al confronto. Che arrivi come punizione inflitta o attraverso il “Settlement agreement” (cioè un patteggiamento), l'esito più probabile è comunque una multa. Possibili anche le limitazioni accessorie, legate al mercato o alle liste UEFA. Il verdetto è atteso entro la fine dell'anno. A gennaio, riaperte le trattative, il Milan dovrà sapere in che spazio potrà muoversi.

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