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N'Golo Kante del Chelsea e Bernardo Silva del Manchester City (Insidefoto.com)
N'Golo Kante del Chelsea e Bernardo Silva del Manchester City (Insidefoto.com)

Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City e Manchester United potrebbero essere coinvolti in azioni legali da parte degli altri 15 club della Premier League nel caso in cui si unissero ad una Superlega prima del 2021, rompendo i loro impegni preesistenti con la Premier League. Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese “The I”, tutto nasce dalle rivelazioni di Der Spiegel, che ha svelato i piani delle big europee per creare una Superlega.

Un piano le cui trattative, secondo la rivista tedesca, sarebbero ancora in corso, nonostante le smentite di alcuni dei protagonisti. Tra i documenti resi noti da Der Spiegl si trova infatti una lettera del 22 ottobre scorso, inviata dalla società di consulenza Key Capital Partners al presidente del Real Madrid, Florentino Perez, in cui si descrive la creazione di una società che avrebbe come azionisti 11 grandi squadre: Juventus, Milan, Paris Saint Germain, Bayern Monaco, Real Madrid Barcellona, Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City e Manchester United. Tra le possibili partecipanti al torneo si fanno, inoltre, i nomi di Inter, Roma, Atletico Madrid, Olympique Marsiglia e Borussia Dortmund.



Tuttavia, "sarebbe praticamente impossibile per i cinque club inglesi lasciare la Premier League prima del termine del contratto per la cessione dei diritti tv attualmente in vigore, che ha scadenza nel 2022: un contratto che i club non possono rescindere, nemmeno con l'ok di tutte le società, per tutelare le emittenti che hanno investito. La Premier League ha già concluso la vendita dei diritti tv nazionali per il ciclo 2019/2022, mentre entro la fine del 2018 dovrebbe concludere la vendita anche dei diritti tv internazionali.

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