anticipazioni maglia Paris Saint Germain 2019-2020
Esultanza dei giocatori del Paris Saint Germain (Foto: Anthony Bibard / Panoramic / Insidefoto )

PSG-City e Fair Play Finanziario – Non solo la Superlega europea. I documenti di Football Leaks analizzati dal quotidiano tedesco “Der Spiegel” rivelano anche i rapporti tra alcune delle società più grosse del panorama calcistico europeo (nello specifico PSG e Manchester City) e i dirigenti dell’UEFA, in relazione al tema del rispetto delle regole del Fair Play Finanziario.

Operazione Superlega: i piani delle big svelati da Football Leaks

La stagione 2013-2014 è stata la prima in cui i club che si sono qualificati per una competizione europea hanno dovuto consentire alla UEFA di esaminare i loro conti in conformità con il Financial Fair Play (FFP). Le regole stabiliscono che il deficit di un club nelle stagioni dal 2011 al 2013 possa ammontare a un totale di 45 milioni di euro, e nelle tre stagioni successive, a un totale di soli 30 milioni di euro. Inoltre, alle società è stato richiesto di verificare successivamente che i contratti di sponsorizzazione firmati con società controllate dai nuovi proprietari non fossero sopravvalutati e non andassero dunque a falsare la concorrenza, incidendo positivamente sui bilanci.

PSG-City e Fair Play Finanziario, i colloqui segreti con Infantino

Proprio PSG e Manchester City rientrano nella seconda fattispecie, motivo per il quale il mondo del pallone è rimasto sorpreso quando la UEFA ha siglato con le due società dei settlement agreement nel 2014. I negoziati tra club e Federazione, strettamente confidenziali, sono stati rivelati da Football Leaks, che ha evidenziato le pressioni esercitate da Abu Dhabi e dal Qatar sul massimo organismo calcistico europeo. 



Come scrive “Der Spiegel”, uomo chiave di questa situazione è stato l’attuale presidente della FIFA Gianni Infantino, che avrebbe più volte incontrato le due società per colloqui segreti, fornendo persino materiale riservato. Infantino avrebbe anche proposto dei compromessi che non era autorizzato a proporre, “tradendo” in pratica la stessa UEFA. In sostanza, l’allora presidente della UEFA, avrebbe cercato di boicottare il Club Financial Control Body (CFCB), il pannello responsabile del monitoraggio del rispetto delle regole del Fair Play Finanziario e della proposta di sanzioni da imporre ai potenziali trasgressori.

PSG-City e Fair Play Finanziario, i contratti "gonfiati" del club parigino

Per quanto riguarda il PSG, il contratto da 215 milioni di euro con la Qatar Tourism Authority avrebbe avuto in realtà un valore massimo di 3 milioni di euro. Lo stabilirono cinque revisori indipendenti, ma nonostante quest’evidenza la UEFA non sanzionò mai il club parigino. I documenti mostrerebbero infatti anche le forti pressioni subite da Platini e dallo stesso Infantino da parte del proprietario del club Nasser Al-Khelaïfi per eludere la Camera Investigativa e ridurre l’ammenda al club da 60 a 20 milioni di euro. In totale, il Qatar avrebbe iniettato 1,8 miliardi di euro nelle casse del Psg in maniera non consentita.

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Premier League 2017/2018
Foto Imago / Insidefoto

Ma la collaborazione con il miglior club francese non è stata un caso isolato. Infantino trascorse anche settimane a negoziare con i proprietari del Manchester City dietro le spalle dei revisori indipendenti, per mitigare gli effetti delle sanzioni derivanti dalla violazione delle norme sul Fair Play Finanziario.

3 COMMENTI

  1. L’Inter non rispetta il fair play finanziario, deve essere denunciata all’Uefa dalla Juventus. L’Inter si fa sponsorizare per circa 100 milioni di euro da società “amiche” di Suning e questo è irregolare. Irregolari poi sono le plusvalenze fatte con l’aiuto dell’atalanta sui giovani della primavera. La Gazzetta quandio parlerà di queste cose?

    L’Inter incassa 100 milioni da sponsor cinesi per metter a posto il fairplay finanziario e usa altri artefizi contabili, in particolare con l’Atalanta per avere un bilancio in equilibrio. La Gazzetta tace su questo, non facendo considerazioni neanche sul fatto che l’Inter in Asia non ha praticamente tifosi tali da incassare 100 milioni. Sono tutti giroconti che Suning fa con altre società a lei vicine.Nemmeno Il Barcellona, il Real o il Manchester United incassa da sponsor e agenzie di marketing cinesi quanto incassa l’Inter.

    • Ma per curiosità, tu scrivi solo assurdità? Prima sei andato avanti per settimane che Agnelli è un incapace, che lo Stadium è uno stadietto, bla bla bla..ora hai trovato un nuovo ritornello?

      Se ti informassi un minimo, anche qui su C&F, scopriresti dall’ultimo bilancio che dei 100 milioni di ricavi asiatici, solo 40 mln sono riconducibili al gruppo Suning e che questi contratti da parte correlata sono già stati vagliati dall’UEFA in ottica FPF e giudicati consoni al Fair Value da una società di consulenza indipendente. https://www.calcioefinanza.it/2018/10/23/ricavi-inter-in-cina-2018-suning/ https://www.calcioefinanza.it/2018/05/15/inter-fpf-sponsor-suning/

      Il resto dei ricavi dall’Asia proviene da società esterne a Suning, non “amichetti”:
      -Beijing Yixinshijie, “agenzia di marketing cinese che, secondo Deloitte, non è in alcun modo collegata a Suning” (https://www.calcioefinanza.it/2017/12/21/quanto-valgono-gli-sponsor-dellinter-pirelli-suning-nike/);
      -Fullshare Holdings, un’enorme conglomerata d’investimenti che non c’entra nulla con Suning https://en.wikipedia.org/wiki/Fullshare_Holdings;
      -LvMama società di agenzie viaggio, anch’essa non c’entra nulla con Suning;
      -New Imedia, agenzia marketing sportivo, idem assolutamente esterno a Suning;
      E poi ci sono anche Xiaomi, Lenovo, Philips che non c’è bisogno di dire che con Suning c’entrano zero.

      “UTD, Barça e Real non incassano in Cina quanto l’Inter!!! Gombloddo!!!”. E allora?? Cosa dovrebbe dimostrare, ammesso che sia vero?
      Ti consiglio di leggerti questo report di Nielsen http://nielsensports.com/wp-content/uploads/2014/12/2016-Nielsen-Sports-China-and-Football.pdf così scopriresti che
      la Serie A è stato il primo campionato a sbarcare in Cina già dagli anni ’80 e a costruirsi un seguito, e infatti l’Inter (con il Milan) è il secondo club più tifato in Cina dopo il Real. Altro che “non ha praticamente tifosi”. Se a questo aggiungi che la proprietaria dell’Inter è un’enorme azienda cinese, che quindi conosce benissimo quel mercato e sa come muoversi, non c’è tutta sta meraviglia che in quella zona possa avere ricavi commerciali maggiori di Barça e United, che sono molto più forti in altri mercati, vedi UTD-USA.

      Il caso del PSG e del CITY è completamente diverso, ergo prima di insinuare e invocare fantomatiche denunce, informarsi un attimo.

  2. Un mondo marcio fino al collo dove esistono figli e figliastri. Se ci fosse giustizia, Infantino dovrebbe essere defenestrato immediatamente e le due società escluse dalle coppe europee per un decina di anni.

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