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Lo stadio di Marassi (Insidefoto.com)

Invimit stadio Ferraris – «Abbiamo già ceduto al fondo Invimit l’ex edificio dell’Università di via Bertani e anche la Questura di Genova. Hanno manifestato interesse anche per lo stadio Ferraris, stiamo valutando. Vogliamo dare alla città un impianto degno di questo nome. Entro Natale il percorso sarà individuato». Con queste parole, riportate da ANSA, l’assessore al Bilancio del Comune di Genova Pietro Piciocchi ha fatto il punto sulla procedura di vendita dello stadio Luigi Ferraris, casa di Genoa e Sampdoria.

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Annunciando l’interesse della società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’assessore ha spiegato all’emittente genovese “Telenord”: «Non vogliamo fare cassa, ma permettere anche alle famiglie di poter usufruire di un luogo dove passare il tempo, al di là dell’ evento sportivo. Vogliamo avere un impianto con all’interno una realtà commerciale solida e stiamo cercando di capire quale possa essere la soluzione migliore per arrivare a questo risultato. Proprio in quest’ottica non abbiamo ancora indetto una seconda asta di vendita, valutando con attenzione tutte le possibilità a nostra disposizione».

L’assessore ha ricordato, parlando all’emittente, che il Comune «ha bandito una prima asta sulla base di circa 16,7 milioni andata deserta. Ora avremmo la possibilità di indire una seconda asta abbassando il prezzo del 20% ma stiamo anche riflettendo su altre prospettive di valorizzazione. Le stesse società Genoa e Sampdoria ci hanno prospettato un loro desiderio di ragionare su una concessione e non più su una vendita. Si tratterebbe di una concessione di 99 anni che permetterebbe di accedere ai benefici del credito sportivo con finanziamenti utilizzabili per una valorizzazione del Luigi Ferraris».

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