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Una veduta dello stadio Paolo Mazza di Ferrara ( Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Spal stadio. I tempi sono stati pienamente rispettati e ora lo stadio Paolo Mazza è pronto al debutto. Sono serviti infatti 80 giorni di lavoro, un cantiere aperto 20 ore su 24 e più di 250 operai coinvolti appartenenti a dieci aziende diverse, la ora la Spal ha un impianto rinnovato per affrontare al meglio la sua seconda stagione consecutiva in Serie A.

Il momento del debutto è ormai vicino: lunedì sera alle ore 20.30 la squadra di Semplici ospita l’Atalanta.

L’ultimo atto in questo percorso di rinnovamento è stato eseguito mercoledì con il via libera concesso dalla Commissione di vigilanza e la Prefettura. Per la terza estate consecutiva, seguendo di pari passo la crescita sportiva della società biancazzurra, lo stadio ferrarese è stato via via adeguato alle necessità.Si è passati dai 4.900 posti del 2015 fino all’attuale capienza di 16.000 posti a sedere e tutti coperti.

L’intervento di quest’anno è stato probabilmente il più complesso: copertura e ristrutturazione della gradinata, rifacimento della curva Est (destinata ai tifosi ospiti), ampliamento della curva Ovest. Costo richiesto: oltre 8 milioni di euro coperti in parte dall’amministrazione pubblica (3 milioni) e dalla famiglia Colombarini proprietaria della Spal.

“Il Mazza adesso è un gioiello” – hanno dichiarato il sindaco Tiziano Tagliani e il presidente del club biancazzurro Walter Mattioli. Tra sei giorni lo stadio compirà 90 anni (è stato inaugurato il 20 settembre del 1928) efesteggerà con un look definito all’inglese: tribune vicine al campo di gioco, niente barriere, tutti i settori al coperto. Dopo avere esordito in campo neutro a Bologna (vittoria sul Parma per 1-0), la Spal può quindi finalmente tornare a casa.

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