Alessio Cerci con la maglia dell'Atletico Madrid (Foto Alterphotos/Insidefoto)
Alessio Cerci con la maglia dell'Atletico Madrid (Foto Alterphotos/Insidefoto)

La Fifa ha sanzionato l’Atletico Madrid con una multa di 52.500 franchi svizzeri (46.300 euro) in relazione all’acquisto dell’attaccante italiano Alessio Cerci dal Torino nella sessione di calciomercato dell’estate 2014.

Secondo quanto appurato dalla Fifa, l’operazione che ha portato Cerci a vestire la maglia dell’Atletico Madrid è stata favorita da una terza parte (TPO) che avrebbe finanziato parte dell’acquisizione del cartellino dell’attaccante italiano.

«Il club», si legge in un comunicato ufficiale della Fifa, «è stato ritenuto responsabile per aver stipulato un contratto che consentisse a una terza parte di influenzare l’indipendenza del club in materia di impiego e questioni relative ai trasferimenti e di immettere informazioni errate nel sistema TMS».

Nel comunicato il nome del fondo di investimento non viene indicato, ma secondo quanto riferito dalle cronache dell’epoca  la terza parte che aveva aiutato finanziariamente i colchoneros ad acquistare Cerci dal Toro sarebbe si tratterebbe il fondo Quality Sports Investments.

Secondo quanto rivelato a suo tempo da una documentata inchiesta del quotidiano britannico The Guardian, Quality Sports Investments è una catena di veicoli di investimento specializzati nell’acquisto dei diritti economici dei calciatori promossa dalla Creative Arts Agency(CAA), società con sede a Los Angeles attiva nella gestione dei diritti di immagine di atleti e franchigie degli sport americani ma attiva anche nel calcio europeo.

Advisor (ovvero consulenti) dei fondi promossi da Quality Sports Investments, così come risulta da un documento ufficiale svelato dal Guardian (leggi l’articolo del Guardian), sono due società: la Gestifute di Jorge Mendes, il superprocuratore portoghese di CR7 e di Josè Mourinho, e la Opto dell’ex amministratore delegato del Manchester United e del Chelsea, Peter Kenyon.

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