Parma esports
Tifosi Parma al Tardini Tardini (foto Insidefoto.com)

Con una nota pubblicata sul sito ufficiale del club, il Palermo “comunica di aver incaricato il proprio ufficio legale di presentare un esposto alle autorità competenti per chiarire il fatto strano che, in merito all’inchiesta sul Parma, non siano stati visionati i tabulati del cellulare scomparso del calciatore Fabio Ceravolo”.

Nell’ambito del caso Parma sui messaggi inviati alla vigilia della partita contro lo Spezia, il giocatore si era detto disponibile a mostrare il suo cellulare alla procura federale, ma il giorno dell’audizione ha presentato denuncia di smarrimento del telefono.

Il Parma resta in A: penalità di 5 punti nel 2018/19 per il caso sms

Nella sentenza del TFN, infatti, si legge che non è stata “approfondita l’indagine con riferimento al suo tesserato Ceravolo Fabio (autore dei messaggi indirizzati al calciatore spezzino Alberto Masi) il quale, se pure pronto a mettere a disposizione della Procura Federale il proprio telefono cellulare, non ha potuto dare corso a tale disponibilità per lo smarrimento del terminale, come da denuncia presentata all’autorità giudiziaria nel medesimo giorno dell’audizione”.

Giovedì 9 agosto è prevista l’udienza d’appello per la sentenza di primo grado che ha penalizzato il Parma con 5 punti da scontare in A e Calaiò con due anni di squalifica. Il Palermo chiede che il Parma sconti la penalizzazione sulla classifica di B ed ottenere così la promozione in A al posto degli emiliani.

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