napoli bilancio 2017
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis (insidefoto.com)

Ne ha per tutti Aurelio De Laurentiis, nella conferenza stampa come nuovo proprietario del Bari. Il patron del Napoli non ha mancato infatti di lanciare qualche frecciata al resto del mondo del calcio, tra Lega Serie A e Figc.

“Per vent’anni in Lega non siamo stati capaci di fare uno statuto corretto – le parole di De Laurentiis . Con l’arrivo di Miccichè, che ha capito tutti i problemi e cosa c’è da fare, può cambiare la situazione, confido molto in lui. Ora in Lega ci manca la scelta di un AD, poi ci manca la capacità di modificare quei campionati che non si possono più sopportare e supportare economicamente. Negli anni ’80 eravamo in 16, non si capisce perché oggi siamo in 20, visto che tutte le tv non vogliono trasmettere certe partite che diventano un peso”.

Bari, De Laurentiis: “Ci aspetta una cavalcata per la Serie A, poi cambieremo le regole”

“Squadre B? Quello è soltanto un assist fatto alla Juventus che non sa come piazzare i suoi 45 giocatori che ha in più. Sono contrario alle seconde squadre, volevo fare il campionato under 23. Ho detto di abolire la primavera e fare l’under 23, che sarebbe molto più utile. Io potrei parcheggiare quei giocatori che so non giocheranno, l’anno scorso Rog e Diawara li avrei potuto far giocare nell’under 23 e non si sarebbero svalutizzati”, ha proseguito De Laurentiis.

“Nella mia idea c’era quella di comprare una squadra in Belgio e una in Portogallo. La prima in realtà era l’Inghilterra, però in Inghilterra era complicato risalire, io volevo una squadra di Londra e tutte le volte che ho cercato club londinese ho sempre trovato casi particolari, era troppo complicato. Portogallo e Belgio invece non hanno limiti sugli extracomunitari. Questa è un’altra stupidata del signor Lotito e di Tavecchio. Qualcuno dice  che bisogna implementare il successo dell’Italia”, ma poi viene scelto Ventura e lo mandi a fare quella brutta figura in nazionale. Ecco perché Belgio e Portogallo sono così forti. Vedete quanto contraddizioni ci sono? Il calcio va tolto dalle mani dei politici del calcio. Della Figc potremmo farne benissimo a meno, lì si formano caste per votare. Chiediamo al Coni, che ha oggi in mano la Figc, la corretta reimpostazione di una federcalcio che sia al servizio del calcio. Altrimenti ci potremo affidare direttamente a qualcun altro come in Inghilterra, non abbiamo bisogno di dipendere dalla federcalcio”.

Conclusione dedicata alle proteste e agli striscioni dei tifosi del Napoli contro De Laurentiis. “Ho fatto fare un’indagine dalla Nielsen sulla tifoseria del Napoli. I tifosi veri sono 40 milioni di persone. I tifosi del Napoli, come seconda squadra, sono 120 milioni. Non mi posso preoccupare dei dissidenti, che vengono allo stadio e che potrebbero non condividere le modalità, perché hanno ancora un concetto di possesso che non appartiene più al calcio di oggi. Non voglio rispondere ma vorrei parlarne con alcune personalità del Ministero degli Interni che conoscono le condizioni all’interno del San Paolo. Magari anche qualche politico vuole determinati striscioni”, ha concluso.

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