I vertici del fondo Elliott hanno espresso la loro soddisfazione per la decisione del TAS di ribaltare la decisione della Uefa e di riammettere il Milan alla fase a gironi della prossima Europa League, indicando nella vittoria legale davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport il primo passo per il rilancio della società rossonera.

Rilancio che, ha sottolineato un portavoce del fondo USA, «non sarà un progetto a breve termine».

Elliott, dunque, come già fatto intendere da Paul Singer dopo aver rilevato il club da Yonghong Li, potrebbe mantenere il controllo del Milan anche nel medio termine, lavorando per fare tornare grande la squadra a livello italiano ed europeo.

Milan, il Tas accoglie il ricorso: rossoneri riammessi in Europa League

«Elliott è felice di aver potuto supportare l’AC Milan davanti al TAS e che il nostro intervento abbia permesso il conseguimento di questo risultato positivo per il Club», ha affermato il portavoce del fondo USA.

«Giocare in Europa è parte del patrimonio del Milan, ed esserne esclusi sarebbe stato davvero un peccato», ha aggiunto.

Mano tesa nei confronti della UEFA.

«Ora lavoreremo duramente per ricostruire la credibilità del club con la UEFA e per dimostrare di poter conquistare nuovi successi sul campo nel pieno rispetto delle regole del Financial Fair Play della UEFA», spiegano ancora da Elliott.

«La vittoria legale di oggi», è il commento conclusivo del fondo americano, «è un primo passo importante nella ricostruzione del Milan: questa ricostruzione non sarà un progetto a breve termine e c’è un bel po’ di duro lavoro che Elliott è pronto a fare».