A Casa Milan è iniziata ufficialmente l’era Elliott. Ieri il fondo guidato da Paul Singer ha iniziato le procedure di escussione del pegno dopo il mancato rimborso dei 32 milioni da parte di Yonghong Li.

Il primo effetto è stata la cancellazione degli amministratori della Rossoneri Champion (una delle holding di controllo del club) incluso Chen Huashan, l’ultimo cinese rimasto nella catena di veicoli lussemburghesi. Una figura sempre in ombra, ma presente con la sua firma negli atti fin dai tempi della Sino-Europe Sports.

Adesso, come sottolinea Repubblica, Elliott convocherà l’assemblea della Rossoneri Sport Investment che, a sua volta, cambierà gli amministratori.

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Catena di controllo AC Milan dopo l’acquisizione da parte di Yonghong Li

Poi, entro dieci giorni, toccherà all’assemblea dei soci del Milan, chiamata a nominare il nuovo cda (nel quale dovrebbe restare Paolo Scaroni), che avrà un nuovo presidente, e deliberare un aumento di capitale da 150 milioni, necessario a dare consistenza finanziaria.

Secondo alcune indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, Elliott potrebbe pensare di inserire nel cda Giorgio Furlani, manager portfolio che ha curato la pratica Milan dalle prime battute e tifoso rossonero.

Paolo Scaroni (Insidefoto.com)
Paolo Scaroni (Insidefoto.com)

Intanto Yonghong Li è pronto a fare ricorso al fronte al Tribunale del Lussemburgo, per far stabilire dai giudici il «fair value» del club.

Elliott oggi ne prende il controllo per circa 370 milioni, ma secondo Li, che l’ha comprato per 740 da Fininvest (debiti compresi), vale molto di più.

Perciò chiederà di essere tutelato e che l’ eventuale extra guadagno di una successiva rivendita vada a lui, con Elliott che dovrebbe rientrare «solo» del suo prestito più interessi.

Non è un particolare di poca importanza, perché potrebbe incidere sulle mosse di Elliott. Se l’extra guadagno andasse a Li, Elliott sarebbe meno interessato a gestire il club per rivalutarlo e la vendita potrebbe quindi essere più rapida.

Il presidente del Milan, Yonghong Li (foto: Daniele Mascolo)
Il presidente del Milan, Yonghong Li (foto: Daniele Mascolo)

In caso contrario, potrebbe tenersi il Milan per un po’, fonti vicine al fondo parlano di questa stagione, e poi rivenderlo quando convinto di guadagnare il massimo.

Il fondo di Paul Singer ha già avviato colloqui con la famiglia Ricketts, proprietaria dei Chicago Cubs, ma naturalmente rientrano in corsa tutti i soggetti che hanno mostrato interesse verso il Milan, a partire da Rocco Commisso.

Nel frattempo bisognerà capire se l’hedge fund coinvolgerà immediatamente dirigenti di prima fascia, a partire da Umberto Gandini e Paolo Maldini, che per il loro profilo potrebbero avere il gradimento del prossimo acquirente.

3 COMMENTI

  1. Ma perché parlare di Umberto Gandini come se fosse libero da impegni, mentre é sotto contratto in essere ancora con l’ASRoma.

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