Il presidente del Milan, Yonghong Li (foto: Daniele Mascolo)
Il presidente del Milan, Yonghong Li (foto: Daniele Mascolo)

Il presidente del Milan, Yonghong Li, avrebbe chiesto altre 48 ore di tempo per versare ad Elliott i 32 milioni di euro anticipati dal fondo nell’ambito dell’aumento di capitale del club rossonero.

E’ quanto riferisce MilanNews.it, secondo cui il fondo guidato da Paul Singer avrebbe detto di no alla richiesta dell’uomo d’affari cinese che deve procedere al rimborso entro domani (dovrebbe bastare l’evidenza che la transazione bancaria sia avvenuta).

Più passano le ore e più si avvicinerebbe dunque l’escussione del pegno da parte del fondo Usa, che diventerebbe così proprietario del Milan e potrebbe poi procedere ad un asta per mettere in vendita il club nei confronti del quale ci sono diversi soggetti interessati tra cui la famiglia Ricketts proprietaria dei Chicago Cubs el’uomo d’affari italoamericano Rocco Commisso.

La trattativa con Commisso, secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, non sarebbe più ripartita dopo che per la terza volta nell’ultimo mese Mr. Li ha abbandonato il tavolo, a un passo dalla firma, rifiutando l’ offerta del magnate americano.

Commisso aveva reagito tentando la linea dura, con un comunicato pubblico in cui spiegava i motivi per i quali l’ affare non si era concluso. Puntando ovviamente il dito su Li.

Ma nemmeno quello è servito a «stanare» Yonghong Li, che ha cambiato avvocati e advisor vari da un giorno all’altro e poi non avrebbe più preso contatti con il presidente dei Cosmos.

La svolta relativa al futuro del Milan potrebbe essere alle porte. Se Mr Li non riuscirà a trovare i 32 milioni entro domani, a gestire la vendita sarà direttamente Elliott e anche altri soggetti potrebbero scendere in campo per contendere a Commisso e a Ricketts uno dei club più blasonati d’Europa.

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