Yonghong Li (Insidefoto.com)

Dopo lo strappo con Rocco Commisso, che resta comunque pronto a riprendere la trattativa seppur a precise condizioni, Yonghong Li manda segnali di voler resistere nel ruolo di azionista di controllo del Milan. Almeno per i prossimi mesi.

Secondo quanto riportato dai giornali in edicola, l’uomo d’affari cinese sarebbe nelle condizioni di rimborsare i 32 milioni al fondo Elliott, che nei giorni scorsi ha anticipato il versamento nelle casse del Milan della tranche di aumento di capitale dovuta da Mr Li.

Fonti cinesi, citate dalla Gazzetta dello Sport, assicurano che il bonifico sia ormai pronto a partire, anche se dal quartier generale di Commisso sarebbero portati a ritenere che Yonghong Li sia ormai insolvente nei confronti di Elliott e che la faccenda del rinvenimento dei 32 milioni solo un bluff.

Dal canto suo Elliott, a cui si deve la restituzione dell’anticipo, resta invece in attesa così come fanno in via Aldo Rossi a Milano, sede del club. Se prima il Milan era parte in causa, stavolta è semplicemente spettatore (molto) interessato: i 32 milioni dovranno infatti essere versati nelle casse di Elliott e non in quelle rossonere.

C’ è tempo fino al sei luglio, giorno prima del week-end, ma già oggi lo scenario dovrebbe essere più chiaro.

Secondo il Corriere della Sera, l’ interruzione delle trattative tra Yonghong Li e Commisso, quando sembrava che l’ affare fosse praticamente fatto (e così credeva lo stesso Commisso), ha avuto un primo effetto: Mr Li ha rivisto la squadra degli advisor. Sabato scorso, i vertici di Alantra (la banca d’ affari che lo segue) hanno trascorso la giornata negli studi legali di Milano di White & Case, i consulenti che, a New York e in Italia, sono subentrati nell’operazione al fianco di Li.

L’attuale proprietario del Milan sta studiando le prossime mosse: può decidere di tornare al tavolo e di riavviare la trattativa con Commisso, oppure scegliere di rimborsare Elliott dell’ ultimo prestito. Quest’ultima mossa lo vedrebbe vincitore ma solo fino a ottobre quando all’hedge fund dovrà essere versata una quota molto più consistente del prestito concesso per finalizzare il closing con Fininvest.

Prosegue intanto il lavoro dei legali del Milan per predisporre il ricorso al Tas contro la sentenza della Camera giudicante della Uefa che ha escluso il club dalle competizioni europee per un anno per la violazione del fair play finanziario.

In queste ore, domani al massimo, il Milan invierà il suo ricorso ufficiale al Tas.
Audizione e sentenza potrebbero concentrarsi nella stessa giornata, magari intorno al 9-10 luglio.

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