FIFA regole agenti
Mino Raiola (foto Insidefoto.com)

Il Procuratore della Figc ha deferito al Tribunale federale nazionale-Sezione disciplinare, Mino Raiola, per avere proferito espressioni denigratorie nei confronti della Figc e dell’allora commissario tecnico della Nazionale maggiore, Gigi Di Biagio, in occasione di un’intervista radiofonica.

Parlando ai microfoni di Radio24, lo scorso 20 marzo, il super-agente avrebbe, secondo l’accusa, «proferito espressioni denigratorie nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, del Commissario tecnico della Nazionale maggiore e della stessa immagine del sistema calcistico italiano, utilizzando, tra le altre, le seguenti locuzioni: “Questa Federazione fa schifo”, “Questa Nazionale fa schifo”, “Di Biagio è senza carattere ed in confusione totale come lo era Ventura”, “Buffon viene selezionato con motivazioni che invece non valgono per Balotelli quindi si adottano due pesi e due misure”, “servirebbe un direttore sportivo che si occupi della nazionale che è piena di gente scarsa”.

Tali dichiarazioni – si legge nel comunicato della Figc – non risultano essere state smentite dal sig. Raiola.

Raiola è stato deferito dalla Procura federale in quanto all’epoca dei fatti persona che svolgeva attività rilevante per l’ordinamento federale ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva, nonché sottoposto alla giurisdizione disciplinare della Figc in virtù delle “Autodichiarazioni delle persone fisiche/dichiarazione delle persone giuridiche ai fini del deposito, presso la F.I.G.C., di contratto di rappresentanza da parte di intermediario/agente non residente in Italia” depositate presso la Commissione Procuratori Sportivi della Figc.