anticipazioni terza maglia Milan 2018-2019
I tifosi del Milan (foto Insidefoto.com)

Si è conclusa dopo circa due ore a Nyon, in Svizzera, l’udienza davanti alla Camera giudicante della Uefa, chiamata a decidere sulle sanzioni contro il Milan, che rischia anche l’esclusione dalle coppe europee dopo la doppia bocciatura del Settlement Agreement. La delegazione rossonera guidata dall’ad Marco Fassone proverà a difendersi per ottenere sanzioni meno dure di quella richiesta dalla Camera investigativa. Entrambe le parti esporranno le proprie tesi davanti ai cinque giudici della Camera giudicante, che potrebbe riservarsi di decidere nel giro di 48-72 ore.

L’udienza, cominciata alle 9 (con la delegazione rossonera arrivata a Nyon intonro alle 8.45) prevede una prima fase dedicata all’accusa (cioè alle ragioni dell’Uefa), una seconda per la relazione della controparte e infine una terza di dibattito e confronto.

Nell’udienza, il Milan punterà ad evitare l’esclusione dalle coppe europee: secondo la Gazzetta dello Sport, in particolare il club rossonero metterà al centro dell’attenzione la trasparenza dei conti e il supporto del fondo Elliott.

La delegazione del Milan presente a Nyon è composta dall’ad Marco Fassone, dalla responsabile finanziaria Valentina Montanari, dall’avvocato e consigliere Roberto Cappelli e dall’avvocato Andrea Aiello. L’economista Umberto Lago, già membro della camera investigativa dell’Uefa è a Nyon, ma non sarà in udienza.

In caso di esclusione dalle coppe europee, il club milanista è pronto a fare ricorso al Tas di Losanna.

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