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Regina Baresi, capitano dell'Inter femminile

Non solo Milan e Juventus, anche altre due big come Roma e Inter sono pronte a sbarcare nel calcio femminile. È di ieri la notizia, infatti, che il club rossonero ha acquisito il titolo sportivo del Brescia: una strada che dovrebbe essere seguita a breve dai giallorossi.

Il club di Pallotta dovrebbe infatti acquistare il titolo della la Res Roma, che l’anno prossimo militerà in Serie A. La squadra, che quindi vestirà i colori e i simboli della squadra maschile, dovrebbe giocare al Tre Fontane ed essere guidata da Betty Bavagnoli, ex vice di Carolina Morace.

Milan, ufficiale: acquisito il titolo sportivo del Brescia femminile

Diversa, invece, la scelta dell’Inter. Il club nerazzurro proseguirà infatti il progetto dell’Asd Inter Femminile, senza acquisire i diritti di una squadra già in Serie A (l’Inter femminile ha chiuso seconda in Serie B): una partnership che è già iniziata vestendo le divise con il logo della società maschile, ma che diventerà una vera e propria fusione nelle prossime settimane con l’annuncio ufficiale.

L’Inter femminile diventerà quindi a tutti gli effetti una sezione di Fc Internazionale Milano, come ha spiegato negli scorsi mesi Elena Tagliabue, presidentessa della Femminile Inter: “C’è chi appende le scarpe al chiodo ed io, da presidente, appenderò i miei dieci anni nella storia dell’Inter. Lascerò quindi a fine giugno 2018 all’FC Inter la guida di questo progetto straordinario, felice di esserne stata la prima conduttrice”.

Continua così la crescita del calcio femminile. Nelle ultime stagioni infatti dalla Figc è arrivata una corposa spinta al movimento, attraverso le squadre di Serie A maschile. Alcuni obblighi sono già stati introdotti negli ultimi anni, in particolar modo riguardanti l’obbligo di tesserare un determinato numero di calciatrici under 12.

Juventus Femminile Champions League Novara
La Juventus Femminile festeggia la conquista dello scudetto: (Foto Matteo Gribaudi/Image Sport/Insidefoto)

In alternativa, la Figc considera l’impegno rispettato se la società «acquisisce il titolo sportivo, ovvero partecipazioni di controllo, di una società di calcio femminile affiliata alla F.I.G.C. partecipante ai Campionati di Serie A o di Serie B» oppure se la società «conclude accordi di licenza, per l’utilizzo della denominazione, del marchio e dei segni distintivi, validi per la stagione sportiva 2016/2017 con società di calcio femminile affiliata alla F.I.G.C. partecipante ai Campionati di Serie A o di Serie B, con sede nella stessa provincia».

Sono state varie, così, le squadre che hanno concluso accordi di questo tipo: nell’ultima stagione nella Serie A femminile, erano presenti le corrispettive squadre femminili di Juventus, Fiorentina, Chievo Verona (tramite il Valpolicella), Atalanta, Empoli e Sassuolo, mentre in Serie B era presente la Lazio. “Il movimento sta crescendo molto in Italia, anche grazie ai club. La qualificazione ai Mondiali della nazionale femminile è la dimostrazione che i piccoli passi che si stanno facendo funzionano”, ha commentato nei giorni scorsi Regina Baresi, capitano dell’Inter femminile.

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