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La Lega Serie B ha stretto una partnership con Italian Football TV (IFTV) per condividere alcuni contenuti esclusivi, con l’obiettivo di promuovere il campionato all’estero durante i playoff.

Le semifinali partiranno domani con le gare d’andata: in campo Cittadella-Frosinone e Venezia-Palermo. Chi vincerà i playoff raggiungerà in Serie A Empoli e Parma, già promossi al termine del campionato.

Nonostante non abbia lo stesso seguito della Serie A all’estero, la Serie B continua a suscitare interesse soprattutto dove ci sono ampi segmenti della comunità italiana, in particolare provenienti dal centro-sud Italia.

Infatti, la maggior parte degli immigrati che hanno lasciato l’Italia provengono da aree come Sicilia, Campania, Calabria, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.  I tifosi che seguono le squadre di queste regioni in Serie B sentono la nostalgia e il legame con il vecchio paese in un modo speciale. Sentimento amplificato nei playoff perché è in gioco una promozione in Serie A ed è sempre un grande motivo di orgoglio avere la squadra delle tue origini che gioca sul palcoscenico più importante.

Frosinone Empoli - Serie B
Stadio Benito Stirpe Frosinone – Empoli (Insidefoto)

Calcio e Finanza ha parlato della nuova iniziativa con Federico Smanio, ex centrocampista di Arezzo, Treviso e Cremonese, oggi Responsabile Area Digital e Relazioni con i Tifosi della Lega Serie B.

Come nasce questa iniziativa e qual è l’obiettivo?

«L’iniziativa è il frutto di un’idea degli amici di Italian Football TV cui abbiamo aderito con entusiasmo. Marco Messina (ideatore di IFTV, ndr) ci ha contattato per il grande interesse che la Serie B riscuote negli Stati Uniti e in Canada, i mercati di riferimento di IFTV.

Ci è stato proposta una collaborazione sui social nel periodo dei playoff per raccontare il dietro le quinte e le storie dei club coinvolti, attraverso la viva voce dei protagonisti (calciatori e tifosi) e condividere con i nostri fan nordamericani alcuni contenuti esclusivi.

L’obiettivo è sperimentare una nuova interazione, stabilire un primo contatto con queste community di appassionati, accrescere la nostra presenza sui social che parlano di calcio in USA e farli avvicinare al mondo affascinante e alle storie uniche della Serie B. I numeri in termini di audience ed engagement di IFTV oltre che la passione e professionalità di Marco & Co. ci hanno convinto dell’utilità di quello che è a tutti gli effetti un test».

IFTV Logo

C’è un piano per far proseguire l’iniziativa anche nella prossima stagione in campionato?

«L’idea è quella, a patto che il test dei playoff ci restituisca dei dati positivi. Un’eventuale collaborazione per la prossima stagione si dovrà basare su presupposti più solidi sia dal punto di vista editoriale che dell’eventuale coinvolgimento di club e sponsor.

Fatta questa doverosa precisazione, sinergie come quella con IFTV sono un ingrediente fondamentale per migliorare l’efficacia della nostra strategia di comunicazione e quindi far crescere il brand Lega B».

cerimonia Serie B 2017-2018
Il pallone per la Serie B 2017/18 firmato Kappa

Per quanto riguarda i diritti tv, i tifosi possono sperare di vedere le partite  di Serie B all’estero dalla prossima stagione? 

«Riceviamo tanti messaggi da parte di tifosi e appassionati che vivono all’estero e ci chiedono dove è possibile vedere la Serie B o se intendiamo, per esempio, trasmettere la B su piattaforme OTT più facilmente accessibili ai fan nel mondo. Anche scorrendo i commenti dei fan di IFTV è evidente l’interesse per vedere le nostre partite.

È un ragionamento aperto, anche in virtù della negoziazione dei diritti in corso in questo momento, ma occorre muoversi con grande prudenza. Questa situazione, comune a molte organizzazioni titolari dei diritti in una fase storica in cui stanno cambiando le abitudini di fruizione dei contenuti e stanno emergendo player non tradizionali che operano nel mondo internet, potrebbe aprire scenari molto interessanti per la diffusione della Serie B all’estero.

Non vanno tuttavia sottovalutati numerosi elementi, come per esempio, la necessità per la lega e i suoi club di valorizzare al meglio i propri diritti, la difficoltà di promuovere e distribuire in modo efficace il prodotto, la capacità di trovare un partner che faccia al caso nostro».

 

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