USA, Messico e Canada a un passo dall’ottenere i Mondiali 2026

Mondiali 2026 USA Messico e Canada – La candidatura congiunta di USA, Messico e Canada compie passi importanti verso l’incarico di organizzare il Mondiale 2026. Il rapporto di valutazione Fifa ha…

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Mondiali 2026 USA Messico e Canada – La candidatura congiunta di USA, Messico e Canada compie passi importanti verso l’incarico di organizzare il Mondiale 2026. Il rapporto di valutazione Fifa ha assegnato infatti un punteggio di 4 su 5 al progetto nordamericano, mentre quello del Marocco si è fermato a 2,7 punti. Inoltre, la prima proposta ha avuto la meglio su tutti gli aspetti chiave, come le infrastrutture e il business, in una lista di venti indicatori nei quali perde solamente in uno: il sostegno del governo.

Mondiali 2026 USA Messico e Canada, stimati ricavi per oltre 14 miliardi di dollari

«La candidatura del Marocco 2026 è ben presentata e forte in termini di impegno del governo, ma il Paese avrebbe bisogno di costruire la maggior parte delle infrastrutture per il torneo», spiega il rapporto. Un focus sulla crescita del business spiega inoltre che il Nord America sarebbe in grado di generare ricavi per 14,3 miliardi di dollari, praticamente il doppio del Marocco (7,2 miliardi di dollari).

https://www.calcioefinanza.it/2018/05/31/fifa-world-museum-mondiali/

Queste cifre già rendono la prima proposta più redditizia. Il paese africano, nel frattempo, si è impegnato a investire 2.100 milioni di dollari nel rinnovamento di cinque stadi e nella costruzione di altri tre, tra cui il Grand Stade de Casablanca, dalla capacità di 93.000 posti. Tuttavia, il rapporto sottolinea che nove stadi devono essere completamente ricostruiti e cinque hanno bisogno di una riqualificazione.

Mondiali 2026 USA Messico e Canada, il Marocco potrebbe offrire una maggiore esenzione fiscale

La vera vittoria per il Marocco arriva a livello commerciale e, quindi, nella redditività dell’evento. Il Marocco limita i costi operativi a 1.900 milioni di dollari, dato che l’investimento nelle infrastrutture sarà assunto direttamente dal paese e non dal comitato organizzatore, al quale si aggiungono i «bassi costi del lavoro». Inoltre, lo Stato ha promesso esenzioni fiscali sulle entrate televisive, sulle sponsorizzazioni e sull’hospitality. Il Marocco promette un’assoluta esenzione fiscale su tutti i ricavi, mentre il Nord America lo offre solo per le televisioni: è un vantaggio fiscale che il Nord America non può promettere al 100%.

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Il paese africano tenta inoltre ricorda che gli investimenti in infrastrutture aumenteranno la sua economia e porteranno a una transizione verso un’economia verde e inclusiva, poiché il progetto prevede la costruzione di numerose infrastrutture per la comunicazione. Al contrario, USA, Canaeda e Messico sostengono che il loro grande contributo non sarà solo quello di migliorare il livello del calcio nei tre paesi, ma anche di aprire questo sport a una comunità globale di tifosi.