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Ancora loro, ancora Curry contro LeBron, ancora Warriors contro Cavaliers: per la quarta stagione consecutiva, saranno Golden State e Cleveland a giocarsi il titolo Nba. Lo spettacolo inizia questa notte, con gara-1 alla Oracle Arena, casa di Durant e compagni.

Sul parquet di Oakland e della Quicken Loans Arena di Cleveland, andranno oltre miliardi di dollari: è questo infatti il valore complessivo delle due franchigie, numeri in decisa crescita nelle ultime annate.

I due titoli negli ultimi tre anni, insieme ai record, hanno dato una spinta importante ai Golden State Warriors, arrivati ad essere la terza franchigia Nba per valore. Secondo Forbes, infatti, il valore ha raggiunto i 3,1 miliardi di dollari al termine del 2016/17, +19% rispetto al 2015/16.

I Warriors hanno un fatturato di circa 360 milioni di dollari e nel 2016/17 un risultato operativo positivo per 120 milioni. Numeri che da un lato saliranno, dato anche la firma dell’accordo con Rakuten da 20 milioni a stagione, ma che saranno impattati negativamente dalla crescita degli stipendi: il rinnovo di Curry, il primo a superare i 200 milioni di dollari in un singolo contratto, ha spinto il monte ingaggi nella stagione in corso a 137,4 milioni di dollari, con una prospettiva possano arrivare fino ad un valore complessivo di 1,1 miliardi di dollari.

Valore economico NBA Finals, i Cavs

Numeri non lontani da quelli dei Cleveland Cavaliers, seppur il mercato dell’Ohio sia notevlmente inferiore. I Cavs nel 2016/17 hanno infatti avuto ricavi per 280 milioni di dollari, un risultato operativo negativo di 6 milioni e hanno un valore di “soli” 1,3 miliardi di dollari, seppur in crescita del 10,4% rispetto al 2015/16. Eppure, nella stagione in corso, hanno investito 137,3 milioi di dollari in stipendi, guidati dai 33 milioni di LeBron James. Il Prescelto, nei playoff, si è vestito ancora di più da trascinatore assoluto, ma contro Curry e compagni potrebbe non bastare.

Indipendentemente dal risultato finale, il business non si fermerà certo. Per i diritti tv le televisioni americane spendono oltre 2,7 miliardi di euro l’anno (in Italia le Finals saranno trasmesse da Sky), mentre nel frattempo anche le sponsorizzazioni (grazie soprattutto ai nuovi sponsor di maglia) nel 2017/18 hanno superato il miliardo di dollari.

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Le finals si trasformano così in business importante, anche per quanto riguarda i biglietti. Nella passata stagione, Espn aveva stimato in 11 milioni di dollari gli incassi per una singola partita delle finali Nba per Golden State.

Valore economico NBA Finals, il botteghino

In particolare, Espn ha stimato in 600 dollari il valore di un biglietto all’Oracle Arena per le finali, che moltiplicato per i 14.500 abbonati fanno circa 8,7 milioni di dollari di eventuali incassi a partita. Oltre a questi, ci sono circa 4.000 biglietti che la squadra può vendere ad un prezzo più elevato, dal valore di circa 1.200 dollari a posto, per ulteriori 4,8 milioni di dollari in eventuali incassi che porterebbero il totale della biglietteria a 13,5 milioni di dollari. Di questi, però, il 25% finisce nelle casse dell’NBA, che così incasserebbe circa 3,3 milioni di dollari, lasciando i restanti 10,1 milioni alla squadra.

LeBron James, Cleveland Cavaliers (foto Ufficio stampa Nba)

Senza considerare che c’è anche l’attività di rivendita: la commissione che i Warriors ricevono non è nota, ma Espn la considera pari al 10%. Se così fosse, per i circa 3.500 biglietti che cambiano possessore dal valore ciascuno di 1.800 dollari in media, i Warriors potrebbero incassare altri 630mila dollari con una tassa ipotetica del 10% (che diventerebbero 840mila in caso di gara-7). Inoltre, c’è anche il capitolo cibo, bevande, merchandising e parcheggi: secondo Espn, la stima è di 35 dollari a persona, di cui solo la metà finiscono ai Warriors tra commissioni e tasse. Questo significa che l’incasso sarebbe di circa 332mila dollari complessivi: il totale, secondo Espn, è quindi di poco più di 11 milioni di dollari.

Inoltre, l’impatto è anche sul territorio. Uno studio realizzato in seguito alla vittoria dei Cavaliers nel 2016 ha dimostrato che ogni gara casalinga alle Finals ha un impatto sulla città di Cleveland pari a un valore tra i 3,6 e i 5 milioni di dollari. Per gara-3 e gara-4, la città di Cleveland ha inoltre beneficiato di circa 927mila dollari in sole tasse. Un business che va, così, anche ben oltre il parquet.

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