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Il trofeo della Champions League (Foto: Matteo Minnella Insidefoto)

Sono trascorsi pochi giorni dalla finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool che ha visto trionfare i “blancos” per la tredicesima volta nella loro storia, ma la UEFA è già al lavoro per organizzare i prossimi appuntamenti della Coppa delle grandi orecchie.

La gara di pochi giorni fa, disputata allo stadio di Kiev, in Ucraina, ha infatti messo in evidenza un problema logistico di non poco conto. Per i tifosi di entrambe le tifoserie è stato infatti davvero difficile raggiungere la città: non sono mancati le cancellazioni dei voli, ma anche gli alberghi, che hanno aumentato di 4 o 5 volte i prezzi rispetto alla tariffa tradizionale, non hanno aiutato.

L’UEFA, il massimo organismo calcistico a livello europeo, starebbe così valutando una soluzione alternativa: giocare in una location davvero inedita, New York. Il presidente Aleksander Ceferin punta innanzitutto a evitare che possano ripetersi altri disagi. Pur avendo già assegnato le finali del 2019 e del 2020 rispettivamente a Madrid e a Instanbul, il dirigente vuole modificare almeno parzialmente la procedura. Al momento, infatti, come riporta la testata lajugadafinanciera.com, è necessario presentare un dossier in cui vengono indicati maggiori dettagli possibili sulle città candidate. C’è un aspetto di Kiev che Ceferin non ha gradito: “E’ certamente una bellissima città. Ma non è possibile non riuscire a prenotare una stanza al di sotto dei 100 euro. D’ora in poi proporrò che questa sia un elemento decisivo nella decisione. Luoghi del genere non saranno più scelti”.

Arrivare a una soluzione soddisfacente non sembra però così semplice. Le città per poter ospitare una finale devono soddisfare alcuni requisiti: è innanzitutto fondamentale che lo stadio abbia cinque stelle riconosciute dalla UEFA e una capienza minima. A questo si deve aggiungere la possibilità di contare su una struttura alberghiera ritenuta adeguata per rispondere ai tantissimi tifosi che non vorranno mancare. Inevitabilmente questo limita le possibilità di scelta solo a una dozzina di città europee.

Secondo una recente indiscrezione del New York Times, l’UEFA avrebbe iniziato a valutare la possibilità di giocare almeno saltuariamente la finale al di fuori del nostro Continente. Le possibilità sul tavolo al momento sono tre: New York, Miami e Doha. Si sta inoltre pensando di giocare la Supercoppa europea in un altro continente a partire dal 2020. Se davvero l’idea andasse a buon fine sarebbe un altro passo importante per incrementare ulteriormente la visibilità dei club europei.