Yonghong Li (Insidefoto.com)

Si riunirà oggi il consiglio d’amministrazione del Milan, già programmato prima della decisione della Uefa di martedì. Come riporta “La Gazzetta dello Sport”, il CdA sarà inevitabilmente condizionato dal rinvio a giudizio alla Adjudicatory Chamber, e «chiamerà» i 22,6 milioni restanti dell’aumento di capitale per cui ha avuto la delega. Per capire che significa, serve riassumere gli avvenimenti degli ultimi mesi. Il consiglio di amministrazione ha avuto la possibilità di chiedere 60 milioni a Li per esigenze di cassa, su tutte la gestione nella stagione corrente.

Milan, il nodo del rifinanziamento dietro il no della Uefa al settlement

CdA Milan, due mesi fa la delibera per l’aumento di capitale

Due mesi fa, con una lettera agli azionisti, Yonghong Li ha deliberato un aumento di capitale di 37,4 milioni e in queste settimane ha versato due rate, una da 11 milioni, l’altra da 6,8. Ne mancano 19,8, che sono attesi in questi giorni. La decisione del CdA però cambia lo scenario: i milioni da versare a breve supereranno quota 40, una mossa che obbliga il proprietario, già in difficoltà, a un nuovo sforzo economico.

CdA Milan, Fassone atteso il 7 giugno in Svizzera

Probabile che il CdA non si limiti a questo. I consiglieri ragioneranno sulla pronuncia dell’Uefa e sui conseguenti piani, economici e sportivi. Il Milan nelle ultime ore ha organizzato una task force per convincere Nyon a non escludere il club dalle coppe europee per la prossima stagione. L’ a.d. Marco Fassone è atteso il 7 giugno in Svizzera, poi aspetterà la decisione finale della Uefa: multa, esclusione dalle coppe per la prossima stagione o altre sanzioni.

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