lavorare nel calcio

Techsport.it, il primo sito italiano specializzato nella formazione in ambito calcistico, dà appuntamento al 9 giugno per un corso destinato ad approfondire tematiche importanti quali scouting e match analysis, ormai diventati centrali nei club di ogni livello. L’iniziativa, che si terrà presso l’Hotel Michelangelo di Milano, a due passi dalla Stazione Centrale, viene organizzata con la collaborazione del Sion, formazione della Serie A svizzera, oltre che della Giuliani Sports Ltd, agenzia di intermediazione con sede a Londra.

La giornata formativa viene organizzata, come di consueto a numero chiuso. Una scelta ben precisa, volta a personalizzare il più possibile il momento di apprendimento. Al termine dell’evento verrà rilasciato un certificato di partecipazione ed i tre migliori corsisti a insindacabile giudizio dei docenti avranno la possibilità di proporre giocatori al Direttore Generale del FC SION.

Davvero prestigiosi i docenti che hanno confermato la loro presenza:

  • Marco Degennaro, Direttore Generale del FC SION, ex FC TORINO
  • Nicola Giuliani, Agente Fifa, laureato in Legge ed esperto di Diritto Sportivo
  • Jacopo Gornati, Scouting e Match Analyst FC SION
  • Guido Mastelotto, Avvocato
  • Antonio Mazzagatti, Scouting Udinese Calcio

Mastelotto, che ormai da tempo collabora in ambito calcistico, ci ha confermato come sia fondamentale regolamentare anche a livello giuridico la collaborazione tra club e talent scout. “Si distinguono al momento tre diverse forme di collaborazione: un rapporto di tipo occasionale con rimborso spese sulla base del chilometraggio; un contratto dipendente in cui il ds può fare da responsabile dell’area tecnica e gestione dello scouting; un rapporto tra un’agenzia di procuratori e il talent scout, che solitamente prevede una percentuale di guadagno sulla rivendita per i giocatori scoperti. La soluzione più diffusa è certamente la prima proprio perché sono minori gli obblighi per entrambe le parti. Si dimostra di avere fiducia sulle doti di un soggetto, ma questo può essere libero di agire e intraprendere anche altre collaborazioni. Il terzo rapporto, invece, rappresenta una modalità che si sta via via diffondendo. I procuratori, infatti, hanno bisogno di qualcuno che dia loro indicazioni di nomi su cui puntare. I ds sono però ritrosi a dare indicazioni perché temono di dover essere legati a doppio filo al legame con l’agente, che può finire per tutelare solo i propri interessi“.

Altrenttanto utile potrà essere la testimonianza di Mazzagatti, che nella stagione da poco conclusa è stato uno degli scout dell’Udinese, società per la quale aveva già lavorato dal 1998-99 per 9 anni. Collaborare con il club friulano, da sempre all’avanguardia nella scoperta di giovani talenti per poi rivenderli effettuando plusvalenze, è stato certamente importante e gli ha permesso di capire come operare al meglio per valutare un possibile talento.

Ho iniziato la mia attività ormai vent’anni fa, subito dopo avere spesso di giocare. Sono abituato a guardare centinaia di partite con un occhio particolare. L’obiettivo è proprio quello di individuare chi si pensa sia dotato di doti superiori a quelle degli altri e che sia in grado di ‘sfondare’ aanche ad alti livelli. Sono diversi gli aspetti che vanno presi in considerazione: doti fisiche (sono diversi i requisiti richiesti in base al suolo), tecniche, tattiche e caratteriali. Soprattutto quest’ultimo aspetto è fondamentali: se non si hanno le giuste motivazioni e la predisposizione al sacrificio non si può andare da nessuna parte“.

Ma cosa serve per diventare un vero talent scout? Mazzagatti su questo ha le idee chiare: “In questo lavoro la passione è fondamentale. Si deve avere la consapevolezza di poter stare spesso nel weekend lontano dalla famiglia ed essere disposti anche a fare centinaia di chilometri. Se tutto questo piace, però, non può diventare un peso. Non ci si deve fissare guardando esclusivamente il calciatore di interesse; serve osservare il campo nella sua totalità per capire come si muove e come interagisce con i compagni. E’ altrettanto fondamentale avere coraggio per le proprie iniziative e mai adeguarsi sui risultati raggiunti. Tutti sono in grado di vedere un giocatore al di sopra degli altri, ma serve valutare la sua testa e le difficoltà che può incontrare nel corso della partita“.

Insomma, le premesse per la giornata di formazione sono davvero interessanti. Il confronto con gli addetti ai lavori per soddisfare le curiosità degli allievi non mancherà di certo.

Chi è interessato a partecipare o a ricevere maggiori informazioni può contattare Filippo Mavaro al numero +39 3357613360 o, in alternativa, Nicola Giuliani al numero 00447473279079. Sul sito techsport.it è possibile scaricare il modulo per effettuare l’iscrizione. È inoltre possibile inviare una email all’indirizzo info@techsport.it.

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