Investimenti brand Mondiali – I Mondiali si avvicinano. Mancano 49 giorni all’inizio della manifestazione che avrá luogo in Russia e, ad essere ansiosi del via, non sono soltanto i tifosi, ma anche gli addetti ai lavori. Un miliardo di persone davanti alla tv per la finale tra Germania e Argentina del 2014. Come riporta “Milano Finanza”, sono questi i numeri che fanno dei mondiali di calcio uno dei momenti più attesi dagli sponsor e, perché no, dalla moda. L’auspicio che questi dati possano essere confermati – o addirittura crescere – arriva dai grandi brand dello sportswear che, in totale, ogni anno investono circa 500 milioni di euro per sponsorizzare le maglie di tutte le nazionali del mondo.
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Investimenti brand Mondiali – Adidas e Nike i marchi al top, segue Puma
A dettare legge, in questa edizione, saranno Adidas e Nike, che hanno fatto di tutto per conquistare le casacche delle squadre più forti: basti pensare agli accordi da 50 milioni di euro all’anno con la Germania (Adidas) e da 43 milioni di euro, sempre ogni dodici mesi, con la Francia (Nike). Non è un caso che tra le otto formazioni di prima fascia, cioè quelle che generalmente possono ambire seriamente al successo finale, quattro (Argentina, Belgio, Germania e Russia) vestiranno tedesco e quattro (Brasile, Francia, Portogallo e Polonia) americano. E anche le due big di seconda fascia non fanno eccezione: la Spagna con Adidas e l’Inghilterra con Nike.

Qualche gradino sotto Puma, orfana tra gli altri dell’Italia (a cui versa circa 19 milioni di euro all’anno) e che ripone le sue speranze in Svizzera e Uruguay. In totale i marchi che parteciperanno ai mondiali sono nove per 32 formazioni. La più presente è Adidas (12), quindi c’è Nike (10) seguita da Puma (4) e New balance (2). Con un solo team invece Umbro, Hummel, Uhlsport e l’italiana Erreà.
Investimenti brand Mondiali – Si punta sugli stilisti per l’abbigliamento tecnico
Ma il calcio oggi non significa più solo abbigliamento tecnico. Anzi, l’occhio è sempre più orientato verso lo stile. Non a caso la stessa Nike si è affidata allo stilista Simon Porte Jacquemus per disegnare i look dei bleues di Francia. Non contenti, a Beaverton, avrebbero arruolato anche Virgil Abloh, fresco di nomina alla guida del menswear di LouisVuitton, per creare una “capsule collection” dedicata con la sua etichetta Off-White c/o Virgil Abloh.

Per contro Adidas ha deciso di giocare in casa. Per il suo progetto mondiale ha scelto Gosha Rubchinskiy, che ha portato in passerella una serie di capi uomo ispirati al mondo del pallone. Tra gli altri, poi, non poteva mancare chi del calcio ne ha fatto un mantra, come Bikkembergs, che ha prodotto una capsule collection in omaggio alla bandiera del paese ospitante.
O ancora c’è U.S. polo assn che ha creato una linea ad hoc dedicando i suoi capi alle nazionali partecipanti (e all’Italia), mentre Hugo Boss ha lavorato di prospettiva, scegliendo di investire sui bambini. Hublot invece, che è official timekeeper di Fifa world cup e marchio della galassia Lvmh, per l’occasione ha deciso di produrre uno smartwatch, ovviamente a tiratura limitata a 2018 esemplari.