Gianluca Rocchi e Luciano Spalletti guardano il monitor del Var (foto Insidefoto.com)

Meno espulsioni e simulazioni, ma soprattutto errori ridotti al minimo, anche relativamente al solo uso del Var. Sono questi i dati principali presentati dal designatore della CAN A Nicola Rizzoli, nel corso dell’incontro annuale tra gli arbitri della CAN A e i dirigenti, gli allenatori e i calciatori delle società di Serie A, tenutosi questa mattina presso il Salone D’Onore del CONI a Roma.

I dati fanno riferimento al campionato in corso, aggiornati alla 33ª giornata di Serie A. Tra i numeri più significativi, rapportati alla passata stagione, il calo di falli (-8,8%), espulsioni (-6,4%, 1 sola per proteste rispetto alle 11 dello scorso campionato) e ammonizioni (-14,7%), l’aumento dei rigori concessi (+4,3), ma soprattutto la drastica riduzione di proteste (-19,3%) e simulazioni (-43%).

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Al centro, non può che esserci l’utilizzo del Var, al primo anno in Serie A. Rizzoli nell’occasione ha ribadito come la classe arbitrale si sia attenuta al protocollo IFAB, sfruttando l’ausilio della Video Assistant Referees solo in presenze di errori evidenti. In generale, su 346 gare (330 di Serie A e 16 di Coppa Italia) sono stati 1736 i ‘check’ (916 gol, 464 rigori, 356 espulsioni), 105 le correzioni e solo 17 gli errori commessi, 8 dei quali hanno influenzato il risultato.

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Il tutto senza incidere sul tempo effettivo di gioco: +43’’ di gioco effettivo rispetto alla stagione 2016/2017 (+2 minuti rispetto al 2015/16), mentre il tempo di recupero è aumentato soltanto di 13″ rispetto al campionato 2016/17.

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Ad accorciarsi, invece, il tempo medio nella decisione da parte degli arbitri: passato da 1’22” nella prime 3 giornate a 31’5”, mentre il tempio medio dell’overrule è di 1’22.

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Alla riunione con le società di Serie A hanno assistito anche il vice commissario straordinario della FIGC Alessandro Costacurta, il segretario generale del CONI Carlo Mornati e il direttore generale della Lega Serie A Marco Brunelli.