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Anche la Serie B si prepara all’asta per i diritti tv. La Lega di B ha infatti pubblicato ieri il bando per i diritti tv 2018/21: l’invito a presentare offerte prevede anche un’apertura a Mediapro.

Il pacchetto principale, al contrario della Serie A, è unico: «Formano oggetto del presente Pacchetto tutte le Gare della Competizione (per un totale che, allo stato, è di 462 Eventi in caso di campionato partecipato da 22 squadre, ma che può diventare inferiore, prima dell’inizio o nel corso di una qualsiasi delle stagioni sportive, in caso di campionato partecipato, per qualsiasi motivo o causa, da 20 o da 21 squadre per ciascuna Stagione Sportiva) oltre ai play-off e play-out e a eventuali ripetizioni», si legge nel bando.

Il prezzo minimo è di 60,5 milioni di euro a stagione, ovverosia 181,5 milioni di euro nel triennio: si tratta di un aumento considerevole rispetto al precedente triennio, in cui Sky si è aggiudicata i diritti tv per complessivi 64,5 milioni di euro (21 milioni di euro per il primo anno, 21,5 milioni per il secondo e 22 milioni per il terzo anno).

bando diritti tv serie b 2018 2021

Due le strade indicate dalla Lega per l’assegnazione: il pacchetto infatti potrebbe essere assegnato o ad un operatore della comunicazione o ad un intermediario indipendente. Nel primo caso, la trasmissione potrà essere effettuata sulle piattaforme Satellite, Digitale Terrestre, Internet, Telefonia Mobile, IPTV.

Nel caso invece che il pacchetto venga assegnato ad un intermediario indipendente, questi potrà concludere «accordi di sub-licenza aventi ad oggetto la realizzazione e/o trasmissione di Prodotti Audiovisivi confezionati sulla base delle diverse modalità di trasmissione nonché delle diverse Piattaforme» e/o «realizzare e confezionare Prodotti Audiovisivi utilizzando il Segnale degli Eventi da sub-licenziare ad Operatori della Comunicazione tramite accordi di sub-licenza, il tutto nel rispetto del Decreto e del presente Invito». Una chiara apertura, quest’ultima, verso Mediapro: il gruppo spagnolo infatti sarebbe interessato anche ai diritti tv della Serie B, dopo essersi aggiudicato (in attesa di ulteriori sviluppi) anche quelli della Serie A.

Il termine ultimo per la presentazione delle Offerte è fissato alle ore 12.00 del giorno 07/05/2018.

3 COMMENTI

  1. Vi rendete conto ? Se tutto va bene la media è di circa 3 milioni di euro di introiti per ogni squadra. Poi quelle che vengono promosse in A ne pretendono 40 . Bisogna dividere il grande calcio dal calcio provinciale . Bisogna arrivare subito alla Superlega italiana con 10 squadre e 36 partite. Poi la B con le provinciali .

    • Ma quali Superlega, ma di che parliamo? Certe differenze tra serie maggiori e inferiori esistono in tutta Europa, e a nessuno viene in mente di fare una porcata a 10 squadre, escludendo subito qualunque Sassuolo o Torino dal fare exploit. Soprattutto in un paese da 60 milioni di abitanti, e con tanto sostegno locale. Se le big vogliono fare più soldi e tagliare fuori le altre, possono secedere o farsi la superlega europea, ma la federazione non costruirà loro nessn ponte d’oro per questo

    • Senza contare che pure se si dovesse realizzare questa “superlega italiana”, quanto passerebbe prima che le 5 big iniziassero a borbottare perchè costituiscono la maggior parte degli introiti, mentre le altre 5 vivono sille loro spalle? E allora poi facciamo altri due campionati?

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