De Laurentiis VAR
Aurelio De Laurentiis (foto Insidefoto.com)

L’eliminazione della Juventus dalla Champions League in seguito al rigore concesso allo scadere per il fallo di Benatia continua a fare discutere. Il presidente dei bianconeri Andrea Agnelli subito dopo il fischio finale ha sollevato la necessit di introdurre la VAR anche in Europa e sulla stessa lunghezza d’onda sembra esserci anche il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis: “Non capisco perché un’eccellenza tecnologica italiana non possa essere estesa a livello internazionale e come certi poteri forti possano rinviarla conntinuamente. Non sapevo che Agnelli se la fosse presa con Collina, anni fa mi buttò fuori e l’unica mia colpa era di aver parlato da uomo libero, cercando di spostare certi paletti: non capisco come faccia a cadere in questo gioco  Gli arbitri non dovrebbero far capo alla Federcalcio, ma alla Lega perché noi dobbiamo poter dire la nostra, ci troviamo di fronte a situazioni al limite della legalità. La VAR va estesa e migliorata, come tutte le nuove tecnologie ha bisogno di un continuo rodaggio. ” – ha detto in occasione della sua presenza alla Race for the Cure.

De Laurentiis ha voluto esprimersi anche sulla modalità con cui attualmente si svolge la Champions League e ha avanzato una sua proposta: “Bisognerebbe rivedere la ‘Coppa delle estrazioni monegasche’, quando si fanno gli abbinamenti, perchè capitare contro il Real Madrid subito nei gironi oppure nei quarti è ben altra cosa, perchè (nel primo caso, ndr) il percorso diventa più complicato. Poichè di mezzo c’è anche una fatturabilità maggiore, le due cose non vanno d’accordo. Se c’è un problema economico non si può fare un’estrazione dall’urna ma bisogna stabilire che le partite siano di meno, le squadre che competono per la Champions siano meno e che tutti si giochi contro tutti come se fosse una specie di Superlega ha detto.- Poichè l’Uefa fa orecchi da mercante da anni, anche se il presidente Ceferin è molto intelligente, se riusciremo a convincerlo di modificare la competizione va bene, altrimenti noi come Eca dovremo creare un campionato alternativo a livello europeo“.

Non manca una proposta “rivoluzionaria” anche sulla Supercoppa: “Io sono contro la Coppa Italia, che è una perdita di tempo che compromette il campionato, ma c’è in tutti i Paesi e allora ho detto ‘almeno la Supercoppa facciamola da 25 luglio al 10 agosto tra quelli che hanno vinto la coppa Italia in Europa, un minicampionato che si svolga a partite secche durante questo periodo. Così riportiamo l’interesse– ha spiegato- e metterebbe a vera prova i vari ritiri fatti, dove uno mostra delle debolezze delle forze“.

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