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Dries Mertens e Jose Maria Callejon (Insidefoto.com)
Dries Mertens e Jose Maria Callejon (Insidefoto.com)

Cessione stadio San Paolo – «Comprare lo stadio San Paolo? Se io fossi De Laurentiis lo prenderei». Così il presidente del Coni Givanni Malagò a Napoli.

«Non chiedetemi quale per me potrebbe essere il prezzo giusto. Ho molta stima di Aurelio De Laurentiis e so che sa sempre scegliere al meglio», ha spiegato il numero uno dello sport italiano e commissario straordinario della Lega di Serie A.

«Io lo comprerei con due paletti però: bisogna capire il prezzo e poi capire cosa mi si consente di fare dentro al San Paolo», ha aggiunto Malagò.

Cessione stadio San Paolo, l’apertura di De Magistris

Nei giorni scorsi il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, aveva aperto alla possibilità di vendere lo stadio di Fuorigrotta, di proprietà del Comune che ne concede l’uso al Napoli, per contribuire a risanare le casse cittadine.

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Lo stadio San Paolo (foto Insidefoto.com)

«Sono contrario ad una cessione dello stadio San Paolo, tanto che abbiamo escluso questa ipotesi in bilancio. Ma se arrivasse un’offerta valida la prenderemmo in considerazione e probabilmente farei un referendum consultivo in città: se la maggioranza dei napoletani dovesse essere favorevole alla cessione ad un prezzo dignitoso, potrei anche pensarci», aveva detto il primo cittadino di Napoli in un’intervista.

Cessione stadio San Paoli, il nodo del prezzo

De Magistris aveva indicato anche un possibile prezzo base per il San Paolo.

«Personalmente credo che lo stadio vada riqualificato e ristrutturato così come già stiamo facendo e che una struttura come il San Paolo non valga meno di 50 milioni di euro. Se dovesse venire De Laurentiis o qualcun altro con una cifra congrua non la riterremmo una follia».

Giovanni Malagò (Insidefoto.com)
Giovanni Malagò (Insidefoto.com)

Secondo quanto indicato invece dal quotidiano Il Mattino, il valore catastale dello stadio San Paolo sarebbe di circa 28 milioni di euro.

Il problema del San Paolo sta nel fatto che l’impianto è vecchio e che i lavori di ristrutturazione per Italia ’90 non sono stati portati a termine a dovere.

Motivo per cui, secondo gli esperti sarebbe più conveniente un suo abbattimento e una totale ricostruzione.

Tutto ciò comporterebbe dei costi elevati, che andrebbero tenuti in considerazione al momento dell’eventuale vendita.

Ad oggi il San Paolo resta una specie di pozzo senza fondo per il Comune, che ogni anno deve sborsare fino a 3 milioni di euro per la gestione ordinaria dell’impianto, e che quindi farebbe un affare a liberarsi di una struttura ormai decadente.

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