pecoraro intercettazione agnelli
Andrea Agnelli e John Elkann (insidefoto.com)

John Elkann parla anche di Juventus nella sua annuale lettera agli azionisti di Exor. “Il 2017 è stato il nostro miglior anno, escluso il 2009, quando EXOR è stata costituita – le parole del numero 1 della holding della famiglia Agnelli -. Il valore netto degli attivi per azione di EXOR espresso in dollari (o NAV per azione) è cresciuto del 56,9%, battendo di 36,8 punti percentuali il nostro indice di riferimento, l’MSCI World in dollari”.

Dopo l’analisi dei vari investimenti, Elkann è passato alla Juventus: “Infine, ma non per importanza, vorrei parlare della Juventus, che ha vissuto l’anno più significativo della sua storia: conquistando il sesto scudetto consecutivo, ha superato la più grande Juventus di tutti i tempi, che nel quinquennio degli anni 30 ne vinse cinque di seguito – le parole di Elkann -. Juventus ha anche vinto le ultime tre Coppe Italia ed è arrivata per la seconda volta in tre anni in finale di Champions League, dove è stata battuta dal Real Madrid, forse la squadra di calcio più forte della storia, vincitrice delle ultime due finali di Champions League”.

L'allenatore della Juventus, Max Allegri, tra Andrea Agnelli e John Elkann
L’allenatore della Juventus, Max Allegri, tra Andrea Agnelli e John Elkann (Insidefoto.com)

“Il traguardo leggendario raggiunto dalla Juventus nel 2017 è il risultato di un grande lavoro di “squadra”: i dirigenti, l’allenatore, i collaboratori e ogni giocatore. Ed è merito anche dei suoi valori, una cultura che il Presidente Andrea Agnelli ha temprato nel corso degli ultimi 10 anni, esortando tutti quanti, uno ad uno, a andare avanti “Fino alla Fine!” – prosegue Elkann -Questa determinazione è molto importante per le organizzazione di successo che devono sempre restare concentrate sulla prossima sfida, l’unico modo per non farsi distrarre dai traguardi conseguiti. Il successo continua ad arrivare solo continuando a faticare, e questo vale per la Juventus, così come per tutte le altre nostre società”.

“Il calcio, oltre ad essere uno sport, è anche un business, che ha visto i club europei più che triplicare i ricavi nel corso di un secolo, raggiungendo quasi 20 miliardi di Euro, con i primi 30 club che fanno registrare quasi il 50% dei ricavi complessivi – continua la lettera agli azionisti di Elkann -. I principali beneficiari di questa crescita sono i giocatori: il valore complessivo dei trasferimenti nell’anno 2017 è stato circa 5,6 miliardi di euro, il 12,6% del quali incassato dai procuratori”.

Un’esultanza dei giocatori della Juventus (Insidefoto.com)

“I ricavi della Juventus sono cresciuti negli ultimi cinque anni al tasso medio annuo del 15% rispetto al 10% del mercato, attestandosi oggi intorno ai 400 milioni di euro (trasferimenti dei giocatori esclusi). Come gli altri club, Juventus continua a investirne molta parte nei giocatori che sono fondamentali per il futuro del club, pur rappresentandone il costo principale. Questo è particolarmente vero per i top player, che spesso sono rappresentati da procuratori aggressivi”.

“Considerata l’impostazione attuale delle competizioni nazionali e internazionali, l’aumento dei costi rende difficile per i club raggiungere livelli diredditività stabili, in particolare per effetto dell’imprevedibilità dei risultati sportivi – ammette Elkann -. È difficile bilanciare risultati finanzi e sportivi, ma la Juventus nel 2017 ci è riuscita. La buona notizia per il settore è che l’importanza e il seguito che il calcio riscuote continua a crescere, come si vede in paesi quali la Cina e gli USA. Quasi un quarto della popolazione mondiale oggi ama il calcio e il dato è in crescita. Ciò che fa aumentare il valore dei club è proprio questa crescita, che è ancora più sostenuta per i club più importanti come la Juventus”.

“Rimaniamo fiduciosi che la Juventus continuerà a dare soddisfazioni sul piano sportivo e finanziario, e siamo molto felici di continuare questa  relazione che ci lega da quasi un secolo, la più duratura che esista al mondo tra una famiglia e una squadra sportiva”, conclude Elkann.

2 COMMENTI

  1. Elkann e Agnelli hanno rovinato la Juventus scegliendo di far costruire uno stadietto da 41 mila posti facendo incassare spicci alla società rispetto le top d’Europa. In più se spendi 120 milioni, una assoluta follia, per un giocatore di 28anni come Higuain e uno di 30 come Matuidi significa che non hai alcuna competenza e lungimiranza. La Juve è la squadra tra le top europee nettamente più vecchia d’Europa e di questo sono responsabili proprietà e dirigenza.Una squadra che in Champions gioca con 3 ultratrentenni su 4 in difesa non si era ancora mai vista in Champions quarti di finale.

  2. Le grandiose bugie di Elkann.
    Analizzando le voci di bilancio salta all’occhio come la gran parte dei ricavi provenga dai diritti TV, soprattutto grazie alla finale di Cardiff, (mentre le altre italiane sono state eliminate presto, quindi la suddivisione del market pool è stata favorevole alla Juve). Questa voce nei prossimi anni è destinata verosimilmente a ridursi, avendo 4 squadre direttamente ai gironi (quindi già ai gironi i diritti TV andranno divisi per 4 e non per 3); e se anche aumentasse in senso assoluto, visto che i diritti della Champions verranno venduti ad un prezzo più alto, sicuramente si ridurrà in relazione alle altre big europee, che dividono il market pool per 4 già da tempo. Insomma, la Juventus aumenterà il gap con le squadre italiane non partecipanti alla CL, ma aumenterà (in negativo) anche la distanza con i top club. Il bicchiere è mezzo vuoto.

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