Venerdì incontro Mediaset-sindacati: "In ballo il futuro di 180 lavoratori"

Venerdì prossimo i sindacati settoriali di Cgil, CISL e Uil incontreranno i vertici di Mediaset, guidati dal direttore del Personale Luigi Motta, per discutere dell’accordo con Sky che prevede l’integrazione…

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Venerdì prossimo i sindacati settoriali di Cgil, CISL e Uil incontreranno i vertici di Mediaset, guidati dal direttore del Personale Luigi Motta, per discutere dell’accordo con Sky che prevede l’integrazione fra tecnologia digitale del Biscione con quella satellitare di Sky e la possibilità per gli abbonati Sky di guardare i nove canali Premium di Mediaset.

“Chiederemo le motivazioni dell’accordo, la partecipazione o meno all’asta sulla trasmissione dei diritti di Lega e la gestione ed il futuro dei 180 lavoratori di Mediaset Premium (esclusi i giornalisti, i circa 180 dipendenti Premium della parte operativa dovrebbero confluire nella new.co, ndr)”, ha detto Pierpaolo Mischi, segretario nazionale di Uilcom, come riportato dall’agenzia Reuters. I rappresentanti dei lavoratori chiederanno anche “che cosa significa la nascita della new.co con Sky dell’area operation, i suoi possibili sviluppi e di riprendere i lavori sul contratto integrativo aziendale per cercare di chiuderlo nel breve periodo”.

I sindacati puntano anche a incontrare i vertici di Sky prossimamente.

Sull’accordo tra Mediaset e Sky è intervenuto oggi Amos Genish, amministratore delegato di Tim: «Non abbiamo molti dettagli sulla cooperazione Sky-Mediaset e aspettiamo di vedere come funzionerà. Credo che le autorità dovranno esaminare l’intesa attentamente per evitare che dia luogo a una concentrazione ancora maggiore rispetto all’esistente. Si deve anche accertare che tutti i protagonisti del mercato abbiano accesso agli stessi contenuti con le stesse condizioni».

«Il grosso della pay-tv gira intorno al pallone – ha proseguito Genish -. Mediapro ha ora ancora più interesse a dialogare con Tim sui diritti del calcio, perché l’accordo di venerdì rende possibile un nuovo scenario, potenzialmente più concentrato. Ho sentito che sono stati sorpresi dal patto Sky-Mediaset, tanto è vero che hanno sospeso la pubblicazione della gara. Noi non abbiamo cambiato idea. Valutiamo come avere un po’ di calcio su TIMvision, in funzione della capacità di coprire adeguatamente i costi e della nostra base-clienti. Continueremo a parlare con Mediapro. E l’interesse è mutuo». Poi prosegue: «Il mercato della pay-tv in Italia ha la minore penetrazione in Europa, 32% contro 60% e più. Penso sia colpa della concentrazione su uno-due player e del ritardo della fibra. Noi possiamo cavalcare il cambiamento», ha concluso l’ad di Tim.