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Andrea Agnelli e John Elkann (insidefoto.com)

Exor ha chiuso l’esercizio 2017 con un utile netto di 1,39 miliardi di euro, in forte crescita (+136%) rispetto ai 588 milioni del 2016, grazie alla spinta di Fca, che ha contribuito per oltre 1 miliardo ai risultati. Lo comunica la holding della famiglia Agnelli in una nota. La cedola viene confermata a 0,35 euro per azione, con un monte dividendi di 82,3 milioni. Il net asset value, il valore degli asset al netto del debito, aumenta 8,33 miliardi, a 22,97 miliardi di euro.

L’aumento di 803,4 milioni registrato dall’utile nel 2017 è per 562,7 milioni attribuibile alla quota di profitti derivante a Exor dai suoi investimenti, per 90,3 milioni all’aumento dei proventi finanziari netti (principalmente dovuto alla riduzione delle spese finanziarie e alla plusvalenza dovuta legata alla vendita del fondo ‘The Black Ant Value Fund’), per 63,1 milioni alla riduzione di spese non ricorrenti e ad altre variazioni positive per 87,3 milioni. La quota di utile di pertinenza di Exor per i suoi investimenti è salita dagli 885,7 milioni del 2016 a 1.448,4 milioni.

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Svetta il contributo di Fca, aumentato da 531,1 a 1.017 milioni, ma migliora tutta la galassia ‘automative’, con Cnh che pesa per 110,2 milioni di dollari (+78,7 milioni rispetto al 2016) e Ferrari per 125,9 milioni (+32,1 milioni). Allo stesso tempo Exor ha ridotto il debito, frutto dell’acquisizione del riassicuratore Partner Re, da 3,42 a 3,16 miliardi. Il patrimonio netto si mantiene sostanzialmente stabile a 10,8 miliardi. Il cda ha proposto all’assemblea il rinnovo della delega all’acquisto di azioni proprie per un impegno massimo di 500 milioni di euro e per un periodo di 18 mesi.

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John Elkann (Insidefoto)

Il cda di Exor ha inoltre cooptato come consigliere indipendente non esecutivo Joseph Bae, co-presidente e co-coo (chief operating officer) del colosso del private equity Kkr, in cui lavora dal 1996. Allo stesso tempo, si legge in una nota della holding della famiglia Agnelli, hanno rassegnato le dimissioni i consiglieri Niccolò Camerana, Lupo Rattazzi, Robert Speyer, Mike Volpi and Ruth Wertheimer, con effetto dalla prossima assemblea del 29 maggio. Il board, si legge nel comunicato, manterrà una maggioranza di consiglieri indipendenti.

7 COMMENTI

  1. il gruppo Rcs sotto la gestione Cairo arriva in 24 mesi a fare 70 milioni di utili annui. E’ la dimostrazione di quanto sia incompetente J.Elkann sotto la cui gestione il gruppo Rcs faceva montagne di passivo nonostante fosse stato spolpato il gruppo, svendendo tanti asset.Però nessuno lo mette in evidenza.Da tifoso juventino mi chiedo, ma se la Juventus avesse, dopo un regime lungo un secolo, finalmente una nuova proprietà , più competente, più lungimirante,quanto sarebbe vicina finanziariamente ai top club europei visto che il divario da quando ci sono a gestirla J.Elkann e A.Agnelli è diventato enorme?

    • Il divario con le europee è dovuto alla differenza di tassazione fra L Italia e le altre ..coglione …ma perché prima di scrivere cazzate non vi documentate?…in Italia una società sportiva paga il 50 per cento..in Spagna è il 15 …fai un po’ di conti testa di cazzo su entrate uguali ma tassazione differente per quello che poi ti rimane

  2. Gli investimenti diretti dei principali azionisti dei club di serie A:
    Milan Famiglia Berlusconi/Gruppo Fininvest circa 900 milioni di euro
    Inter Famiglia Moratti 1.2 miliardi di euro
    Fiorentina Famiglia Della Valle 221 milioni di euro + 50 milioni di finanziamenti
    AsRoma Pallotta/NeepHolding oltre 220 milioni ,comprensivi dell’acquisto del club(è previsto un ulteriore esborso di 115 milioni come aumento di capitale prossimamente)
    Juventus Famiglia Agnelli/Elkann/Exor negli ultimi 20 anni partecipazione agli aumenti di capitale del 2007 e del 2011 per un impegno di circa 130 milioni di euro. Altrettanti soldi però sono stati incassati nel 2001 in occasione del collocamento delle azioni in Borsa della Juventus Fc che ha comportato dal 2001 ad oggi per il club un enorme svantaggio rispetto i club non quotati italiani ed europei per la diffusione continua di dati sensibili ai fini del calciomercato.

    la famiglia elkann agnelli vuol far fare alla Juve la stessa fine della Fiat. Ovvero limitarsi a una gestione ordinaria con la cassa e nessun piano di sviluppo a medio lungo termine lungimirante tale da far competere la Juventus alla pari con le big europee, con la copertura complice dei media torinesi e nazionali, e dei forum legati alla società
    ragazzi ma vi rendete conto la famiglia agnelli-elkann come gestisce la Juventus loro si limitano a svolgere la gestione ordinaria con la cassa cioè con i soldi dei tifosi, Prima che entrassero in azione elkann e andrea agnelli la Juve aveva ricavi simili a barcellona e real madrid, al Manchester United e superiore al Bayern. Oggi il Barcellona solo dalla Nike incassa  150 MILIONI L’ANNO e 60 MILIONI da Rakuten come sponsor di maglia, Rakuten che è un ‘azienda più piccola e meno redditizia di FCA.A casa agnelli elkann della Juve non importa nulla e l’hanno resa finanziariamente non competitiva in Europa perchè non hanno investito nello stadio e nel marchio.Hanno fatto come con la Lancia.
    Negli ultimi 15 anni la famiglia agnelli elkann ha investito nella Juventus circa 100 milioni di euro, nello stadio sono stati investiti 0 euro e si vede visto quanto è redditizio rispetto i progetti di nuovi stadi in Europa e quelli esistenti.