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Il trofeo della Bundesliga (foto Insidefoto.com)

Resta l’azionariato popolare in Germania: i club della Bundesliga hanno infatti votato contro la modifica della regola del 50+1. Anzi, non solo è stata confermata la norma, ma la maggioranza dei club ha votato anche a favore di regole più stringenti per farla rispettare.

Come reso noto dalla DFL, 18 dei 34 club hanno votato a favore di una mozione proposta dal St. Pauli per spingere la lega ad attuare nuovi strumenti per far rispettare la regola del 50+1: quattro società hanno votato contro, mentre nove si sono astenute e tre erano assenti.

I quattro club contrari, e che spingevano per rivedere le regole, erano Bayern Monaco, Hannover, Bayer Leverkusen e Lipsia. «Spero che la Lega calcio tedesca si sbarazzi della regola 50+1 – aveva dichiarato il presidente del Bayern Monaco Karl-Heinz Rummenigge -.  Penso che ogni club debba decidere autonomamente se vuole aprirsi agli investitori, e fino a che punto, o se si rifiuta totalmente di aprirsi».

Karl-Heinz Rummenigge (Insidefoto.com)
Karl-Heinz Rummenigge (Insidefoto.com)

Alcuni club infatti temono di non avere il peso finanziario necessario per competere con i rivali della Premier League e della Liga spagnola: la partecipazione diffusa – sostengono – scoraggia i ricchi imprenditori e le grandi aziende dall’investire in Germania perché non possono acquistare una partecipazione di controllo.

Tuttavia, nelle ultime settimane il movimento a favore della regola del 50+1 si è fatto sentire in mattinata una rappresentanza di tifosi si sono presentati presso la lega calcio tedesca con le firme di oltre 3.000 tra associazioni e gruppi di tifosi di oltre 130 club, una lista lunga 30 metri, per mantenere le norme attuali.

Il modello dell’azionariato attuale, in base a cui i tifosi devono detenere la quota di maggioranza all’interno di ogni singolo club, tuttavia continua a far registrare numeri importanti. Il business model ormai collaudato della Bundesliga nella stagione 2016-17 ha maturato un fatturato di 3,37 miliardi di euro, con un aumento di circa il 4% rispetto alla stagione precedente, come ha fatto notare l’ad della DFL, Christian Seifert alla presentazione del “Rapporto DFL 2018”. Ben 14 dei 18 club della massima serie tedesca hanno prodotto entrate superiori ai 100 milioni di euro.

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