Sulle tre “segnalazioni di operazioni sospette”, trasmesse nei mesi scorsi dall’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia alla Gdf in relazione alla vendita del Milan all’imprenditore cinese Yonghong Li, in Procura a Milano è aperto, allo stato, un fascicolo ‘a modello 45’, ossia il registro degli atti non costituenti notizia di reato. Un fascicolo, dunque, al momento senza ipotesi di reato né indagati. Lo ha appreso l’Ansa oggi in merito agli accertamenti da parte degli inquirenti milanesi di cui si era già parlato lo scorso gennaio.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, il dipartimento guidato dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale ha aperto un ‘modello 45’, in cui sono state raccolte le tre segnalazioni: al momento, non sarebbero state effettuate rogatorie o altre attività d’indagine. Le segnalazioni erano arrivate all’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d’Italia, da questa trasmesse al Nucleo di polizia tributaria della Gdf di Milano e in seguito raccolte in un rapporto consegnato al procuratore De Pasquale.

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Yonghong Li

Sulla base di questi atti ricevuti dalle Fiamme Gialle gli inquirenti stanno valutando come procedere nelle indagini che potrebbero portare all’iscrizione di un fascicolo con ipotesi di reato. Per vicende di questo tipo, aveva precisato due mesi fa il procuratore Greco, “così fumose e complicate, dove non si sa quali siano le parti in causa, non si procede subito alle iscrizioni”.

[IN AGGIORNAMENTO]

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