squalifica Raiola FIFA internazionale
Mino Raiola (Insidefoto)

«Abbiamo una Federazione che fa schifo, è molto scarsa, molto debole, non ha idee di cosa fare. Dovremmo cercare prima un direttore sportivo, poi fare un piano tecnico, non cercare un tecnico e farci fare un piano».

Così Mino Raiola ha commentato le convocazioni del commissario tecnico della nazionale Gigi Di Biagio in vista dell’amichevole di venerdì con l’Argentina a Manchester. Convocazioni che hanno visto l’esclusione di Mario Balotelli, attaccante del Nizza e assistito dello stesso Raiola.

«Se Di Biagio dice che i numeri per un attaccante non contano e che sui comportamenti non ha niente da dire, allora la nazionale è chiusa per Mario», ha tuonato il procuratore del giocatore, che sperava di avere un’altra chance in azzurro, viste le buone prestazioni con il Nizza.

«Se i numeri non contano una volta, un’altra volta contano i comportamenti, allora penso che sia un discorso chiuso la nazionale per Balotelli. Rispettiamo il ct, il problema non è lui, ma il sistema calcio. Abbiamo una Federazione che lavora dando tutti i poteri i mano al ct, senza avere un piano, un programma, un’idea per il futuro. Abbiamo solo cambiato ct. Per me questa è la strada sbagliata».

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«La Nazionale deve rappresentare i migliori calciatori del tuo Paese, se tu sei tra i migliori e non vieni selezionato, vuol dire che qualcuno ha cambiato le regole e che ce le spieghino che noi proviamo ad adeguarci» – ha detto ancora Raiola – «La discussione non è Di Biagio o le sue scelte, ma dove vuole arrivare la Figc, dove vuole arrivare la nazionale».

«Le nazionali hanno gli stadi pieni, non come da noi, dove sono vuoti. Negli altri paesi la nazionale è una gioia, da noi è una polemica» ha aggiunto il procuratore, lanciando una proposta: «Io ripartirei dal sistema tedesco, abbiamo un sistema simile a quello inglese, dove il ct lavora come un manager, ma Di Biagio non è l’uomo adatto per questo».