Ci sono situazioni in cui anche calcio e politica possono incrociare i propri percorsi. E’ il caso del clima di tensione che si respira tra Inghilterra e Russia. Vladimir Putin è stato rieletto presidente per la quarta volta, vincendo le elezioni con oltre il 75% dei voti. Un risultato che ha preso corpo mentre prosegue incessante lo scontro tra russi e inglesi per il caso di avvelenamento dell’ex agente dell’intelligence russa Serghei Skripal.

Anche la Premier League si converte alla pausa: stop a febbraio dal 2019/20

Governo inglese contro patron russi, dalla May un giro di vite contro gli oligarchi legati a Putin

Come riporta il britannico “Daily Express”, questo episodio rischia di avere ripercussioni anche per quanto riguarda il mondo del calcio. Come risposta all’espulsione dalla Russia di 23 diplomatici britannici, la premier inglese Theresa May starebbe infatti studiando un giro di vite contro gli oligarchi russi legati proprio a Putin, i quali sono proprietari di club della Premier League. Tra questi il patron del Chelsea Roman Abramovich, ma anche Alisher Usmanov, l’uzbeko azionista di minoranza dell’Arsenal, che ha di recente eliminato il Milan dall’Europa League. Quest’ultimo è stato anche associato proprio ai rossoneri come capo di una cordata russa interessata ad entrare nel club al posto o al fianco dell’attuale presidente Yonghong Li.

Governo inglese contro patron russi, ma l’Inghilterra non sarà esclusa dal Mondiale

Si tratta al momento di sole ipotesi, e bisogna valutare come proseguiranno nei prossimi mesi i rapporti tra Inghilterra e Russia. Nel frattempo è stata però smentita l’ipotesi che la formazione guidata da Southgate possa essere esclusa dal Mondiale 2018.

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