Gaetano Micciché (Insidefoto.com)
Gaetano Micciché (Insidefoto.com)

Che squadra tifa Gaetano Micciché, il numero uno di Banca IMI, che oggi sarà eletto presidente della Lega di Serie A?

E’ stato lo stesso banchiere del gruppo Intesa Sanpaolo a rivelare la propria fede calcistica, ma anche la propria passione per lo sport, in un colloquio con il quotidiano La Repubblica.

«Da giovane», ha spiegato Micciché, «sono stato un buon mediano, squadra del cuore il Milan, buon tennista, buon nuotatore».

Ma considerato il profilo professionale del futuro presidente della Serie A, la cui candidatura, presentata dal commissario straordinario, Giovanni Malagò, ha ottenuto (per ora informalmente) l’unanimità dei consensi, difficilmente la fede calcistica del banchiere peserà nella gestione della Lega calcio.

Il suo curriculum parla da sé: Micchiché, come responsabile Corporate & Investment banking del gruppo Intesa, è stato protagonista delle ristrutturazioni di diverse aziende, da Fiat a Impregilo, da Prada a Rcs, di cui è tuttora consigliere.

E ha ora l’ambizione di contribuire, assieme al futuro amministratore delegato e ai rappresentanti dei club, di portare un po’ più di business nelle stanze della Lega calcio.

«In altri paesi come la Spagna o la Germania le Leghe sono realtà importanti, al servizio del calcio». L’idea è guardare all’estero, per prendere esempio da chi, come la Premier, ha incassi che doppiano allegramente i nostri, e anche trovare ispirazione fuori dal calcio: nel football americano, nel baseball Usa, in certi fenomenali successi del basket.

Nella possibilità di «creare eventi», di sfruttare il «side business» che poi sarebbe tutto quello che è (per ora) accessorio e laterale rispetto alla vendita dei biglietti e dei diritti tv. I vecchi capitali italiani e i nuovi dall’Estremo Oriente puntano a vedere soldi che producono altri soldi.

In mezzo al business anche un’idea un po’ diversa – forse solo un’illusione – dei rapporti tra i club e la Confindustria del calcio: a Micciché pare ci sia troppa tendenza a giocare in proprio, a rivendicare diritti particolari, mettendo poco in comune nella Lega.

Insomma, possibile che lui e il nuovo ad chiedano mani un po’ più libere che in passato, e si attenda poi a intervalli regolari il responso dell’assemblea dei club, che potranno promuovere o bocciare il consiglio che li ha rappresentati. Una speranza che andrà delusa? Il “banchiere di sistema” conta di contare anche in questo sistema.

2 COMMENTI

  1. salve sono un tifoso juventino gentilmente averei bisogno con estrema urgenza di parlare con il presidente della lega calcio con il signor gaetano micciche e urgente attendo risposta grazie

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