Milan, dagli Emirati un'offerta per la maggioranza del club

I rossoneri avrebbero ricevuto un’offerta da un fondo arabo, ma non si tratterebbe dell’unico potenziale acquirente.

Chi è Francesca Montini
Casa Milan (Foto: Andrea Ninni/Image/Insidefoto)

Mentre i vertici del Milan sono ancora alle prese con il tema del rifinanziamento del debito del club e dalla holding che fa capo a Yonghong Li dagli Emirati, secondo quanto riportato da La Repubblica sarebbe arrivata un’offerta per la maggioranza della società rossonera. Offerta al momento congelata, in attesa di sviluppi sul rifinanziamento del debito del cinese Yonghong Li col fondo americano Elliott.

Ma la proposta araba non sarebbe l’unica: ci sarebbero alla finestra anche una cordata russa e un altro fondo statunitense. Il fondo degli Emirati farebbe capo a Saeed Al- Falasi, uomo d’affari (commercio internazionale, edilizia e brokeraggio) con uffici ad Al Mankhool, Dubai Ovest, quartier generale di alcune banche internazionali. Quanto alla cordata russa, l’intreccio rimanda al socio di minoranza dell’Arsenal, il miliardario di origine uzbeka Alisher Usmanov. Nessuna informazione trapela invece sull’identità del fondo americano.

Milan offerta araba, ipotesi di un nuovo proprietario che inizialmente sarebbe socio di minoranza

L’ipotesi del nuovo proprietario, magari inizialmente socio di minoranza, è assai attuale per le difficoltà di Yonghong Li nel rifondere entro ottobre il pesante debito: il cda del Milan, deliberando l’aumento di capitale di 30 milioni per chiudere la stagione, ha rivelato la faticosa ricerca del sostituto di Elliott, per mantenere al vertice Li. L’Uefa aspetta documentazione entro metà aprile, mentre Elliott, in caso di mancato rispetto dei patti, può intervenire anche prima di ottobre. L’ad Marco Fassone è nel luogo più indicato: la City, epicentro delle operazioni legate al Milan.

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