(foto US Arezzo)

Il tribunale di Arezzo ha dichiarato fallita l’Unione sportiva Arezzo. Il giudice Antonio Picardi ha anticipato il pronunciamento, previsto inizialmente in tarda serata, concedendo l’esercizio provvisorio condizionato al pagamento delle mensilità in arretrato in scadenza domani venerdì 16 marzo.

L’udienza si è tenuta questa mattina ed ha preso in esame le tre istanze di fallimento presentate da altrettante ditte. A chiedere l’esercizio provvisorio l’azionariato popolare ‘Orgoglio amaranto’ che deteneva la minoranza del pacchetto societario: la maggioranza era in mano al consorzio romano Neos. L’esercizio provvisorio, che scatterà automaticamente dopo il pagamento delle mensilità, sarà gestito dal curatore nominato contestualmente.

(foto US Arezzo)

Entro le prossime 24 ore, dovranno quindi essere versati due mensilità di stipendio e contributi a dipendenti e giocatori, per una cifra che si aggira sui 370mila euro. Una scadenza fondamentale, perché se non venisse rispettata, oltre al quinto deferimento stagionale e un’ulteriore penalizzazione in classifica, verrebbe revocata la gestione provvisoria.

Domani quindi si capirà se la cifra sarà stata coperta interamente grazie alla raccolta fondi e se quindi l’Arezzo potrà almeno concludere la stagione, partendo dalla gara contro la Viterbese di sabato in trasferta.

Intanto oggi tre persone che si sono presentate come i rappresentanti dei nuovi presunti proprietari (ieri la Neos aveva confermato di aver ceduto il club ad un fondo inglese per 390mila euro) nei pressi dello stadio sono state respinte e allontanate con decisione da tifosi e dipendenti della società.

 

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