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«Una rivisitazione del format della Serie A? Prima di parlare di queste cose bisogna aspettare che la Lega di Serie A si dia una nuova governance. Questa tematica di una rivisitazione delle squadre partecipanti la affiderei tout court alla nuova governance federale, su provvedimenti così radicali forse è bene attendere. Non lo si può mettere in cantiere adesso».

Lo ha affermato il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, ai microfoni di Radio anch’io Sport su Rai Radio1.

Il commissariamento della Federcalcio, ha spiegato Fabbricini, potrebbe oscillare tra un periodo di sei mesi previsti fino ad un anno e dovrebbero riguardare prima di tutto «una forte connessione di conoscenza dei problemi da parte nostra con le componenti della federazione per valutarli insieme».

Poi «aspettiamo con grande fiducia la fine del commissariamento della Lega di Seria A per avere un panorama completo». Quindi si potrà «andare a rivedere il sistema elettorale, il peso delle varie componenti in federazione, il format dei campionati».

Oggi l’assemblea della Serie A si riunisce a Milano per fare il punto sulla trattativa sui diritti tv 2018-2021 aperta con Mediapro. Assente il commissario straordinario della Lega, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in Corea del Sud per i giochi olimpici invernali.

Malagò ha affidato un messaggio ai due subcommissari, Bernardo Corradi e Paolo Nicoletti, indirizzato all’assemblea della Serie A.

«Auspico che da oggi si apra una nuova fase all’insegna del dialogo e della condivisione finalizzata alla crescita e allo sviluppo delle straordinarie potenzialità della Lega di Serie A che negli ultimi tempi forse non sono state valorizzate come meritano».

Il commissario straordinario ha sottolineato che il suo «compito non sarà far prevalere gli uni sugli altri ma cercare di trovare tra le varie istanze la migliore sintesi che possa servire da volano per l’intero movimento di vertice che rappresenta a tutti gli effetti il motore del calcio italiano».

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