Indagine Uefa sul PSG. Nel 2014 la Uefa ha punito il Paris Saint-Germain per non aver rispettato le regole del Financial Fair Play e ora nutre nuovi dubbi in merito ai conti del club parigino. Il massimo organismo di governo del calcio europeo è nel bel mezzo della progettazione di un nuovo schema che gli permetta di avere più controllo sui conti dei club (una sorta di Financial Fair Play 2.0) e, stando a quanto riportato dal Journal Du Dimanche, avrebbe studiato il reddito che il PSG ha ottenuto dai propri contratti di sponsorizzazione.
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Il quotidiano francese ha pubblicato un rapporto che spiega come la Uefa avrebbe ricevuto informazioni da un revisore esterno riguardo al valore reale dei contratti tra il PSG e i suoi sponsor qatarioti (Ooredoo, QNB, beIN e QTA). Questo rapporto parla delle «importanti differenze tra le cifre mostrate dal club e il valore reale di questi contratti».
Indagine Uefa sul PSG, nel 2014 inflitti 60 milioni di multa al club di Parigi
La punizione inflitta al PSG nel 2014 era legata proprio ad una sponsorizzazione, con la UEFA che stimava il valore reale della partnership tra il club e la “Qatar Tourism Authority” in 100 milioni di euro, contro i 200 milioni stimati dalla società. Per questo motivo il club è stato multato per 60 milioni di euro.
L’inchiesta attuale è in corso e gli esperti di Financial Fair Play dovrebbero giungere a una conclusione a marzo. Il “Journal Du Dimanche” ha contattato il PSG che ha solamente risposto che lo studio è in corso e non ha voluto rilasciare ulteriori commenti.

Allo stesso tempo, il PSG è stato avvertito in merito alle spese pazze per i giocatori. La UEFA ha concesso al club tempo fino a giugno per mettere in ordine i propri affari vendendo eventualmente dei calciatori.