A partire dal prossimo 1 gennaio, il calcio femminile sarà incorporato nel sistema di trasferimento della FIFA, noto come TMS (Transfer Matching System). Tuttavia, per quanto riguarda l’indennità di formazione, il calcio femminile non sarà ancora equiparabile a quello maschile.

Come riporta il quotidiano spagnolo “As”, il 24 novembre, la FIFA, in occasione della riunione per discutere alcune questioni in merito alle modifiche del regolamento relativo allo status e al trasferimento dei giocatori, ha scelto per il momento di non mettere sullo stesso piano calcio maschile e femminile per ciò che riguarda i diritti sull’indennità di formazione. Nello specifico, la FIFA ha spiegato che: «A questo proposito è da notare che la formula attuale applicata al calcio maschile serve azione deterrente per i giocatori e di conseguenza ostacolerebbe lo sviluppo del calcio femminile. Per questo motivo, l’amministrazione della FIFA, in collaborazione con le parti interessate, sta sviluppando uno specifico piano concreto per promuovere e sviluppare il calcio femminile professionistico».

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Indennità di formazione per il calcio femminile, il regolamento

Così che l’articolo 20 del Regolamento sullo status e sul trasferimento dei calciatori sulle indennità di formazione, a partire dal 1 ° gennaio stabilirà che: «L’indennità di formazione verrà corrisposta al club che ha formato un giocatore 1) quando il giocatore in questione firmi il suo primo contratto da professionista e 2) per ogni trasferimento professionale fino alla fine della stagione nella quale compirà 23 anni. L’obbligo di corrispondere l’indennità di formazione si pone sa prescindere dal fatto che il trasferimento avvenga durante o al termine del contratto. I principi dell’indennità di formazione non sono applicabili al calcio femminile».

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