Gianluca Petrachi e Urbano Cairo (Insidefoto.com)

Il Torino si appresta a chiudere il quarto bilancio consecutivo in utile. Merito anche del lavoro sul mercato in uscita di Gianluca Petrachi, il ds granata, che nei giorni scorsi ha firmato il rinnovo di contratto con il club fino al 2020.

Diventato ufficialmente il ds granata nel gennaio 2010, Petrachi è stato uno dei segreti di Urbano Cairo: tanto che le plusvalenze generate con gli affari del ds sono valse la maggior parte dei ricavi dell’intera era Cairo.

Plusvalenze era Cairo € 174.876
Plusvalenze Petrachi € 156.973
% 89,76%
Dati in migliaia di euro

Considerando infatti anche i circa 67,1 milioni che il Torino dovrebbe incassare dal mercato del 2017, infatti, dal 2010 al 2017 Petrachi ha generato per la società granata circa 156,9 milioni di euro: cifra pari all’89,76% delle plusvalenze dell’intera era Cairo.

Affari che sono valsi quasi 1/4 del fatturato dal 2010. torino plusvalenze cairo petrarchiGli 89,8 milioni generati fino al 31 dicembre 2016 (data di chiusura dell’ultimo bilancio), infatti, sono valsi il 22,39% del fatturato complessivo del Torino nel corso degli ultimi sei anni.

Tra gli affari, nel 2017 i granata hanno chiuso alcune delle cessioni più importante: su tutte quella di Davide Zappacosta al Chelsea, che ha generato una plusvalenza di circa 25,6 milioni di euro.

torino plusvalenze cairo petrarchi

Sono però ben quattro le cessioni nel corso del 2017 che compaiono nella top10 degli affari dell’era Petrachi: oltre a Zappacosta, sono presenti anche gli affari Maksimovic, Bruno Peres e Benassi.

Tra le altre, sul podio c’è anche la cessione di Darmian al Manchester Unitede (con plusvalenza da 17,2 milioni di euro), mentre compaiono anche gli affari Ogbonna (alla Juventus con plusvalenza da 15 milioni), Immobile (al Borussia Dortmund con plusvaleza da 13,8 milioni di euro), Cerci (all’Atletico Madrid con 11,6 milioni di euro di plusvalenza) e l’ex capitano Kamil Glik (al Monaco con 9 milioni di plusvalenza).