Il pallone della Premier League 2017-2018

Comunicazione club inglesi. Nell’ultimo decennio i top club inglesi hanno investito sul potenziamento ed allargamento dei propri bacini di tifoseria, attraverso diverse strategie di comunicazione digital, che hanno consentito di ridurre le distanze soprattutto con i supporter residenti all’estero. Come riporta il “Corriere dello Sport”, Arsenal, Liverpool, Chelsea, Manchester United e ManCity, sono i modelli di riferimento in questo particolare segmento della comunicazione.

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L’Arsenal, ad esempio, può contare attualmente su 124 fan club ufficiali in oltre 62 Paesi e vanta 113 milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo. La società li coinvolge attraverso un’intensa strategia social, nella quale si mostra vicina alle tradizioni di Paesi culturalmente lontani dall’Inghilterra. L’obiettivo è sottolineare che i tifosi di ogni cultura e nazionalità sono importanti per la squadra londinese.

Con un bacino di tifosi stimato in oltre 70 milioni di utenti, il Liverpool, pur avendo sviluppato una strategia crossmediale perfettamente integrata (a livello di media utilizzati), predilige il sito ufficiale, particolarmente utilizzato dai tifosi che possono visitare diverse sezioni. Per esempio “Inside Anfield”, che contiene video girati nel tunnel dello stadio prima dell’entrata in campo dei calciatori; “Top10s”, dove vengono caricati video collegati ai migliori 10 gol segnati nelle diverse stagioni contro le squadre della Premier league; “Pure Liverpool”, relativo a un’iniziativa portata avanti in occasione della presentazione della maglia di gioco 2017/18, con alcuni calciatori che hanno fatto una “sorpresa” ai fan, regalando loro la nuova divisa; infine “Kop Kids”, una sezione interamente dedicata ai bambini. Al suo interno video in cui piccoli fan incontrano e giocano con i loro idoli.

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(foto Liverpoolfc.com)

Con Roman Abramovich proprietario, il Chelsea è diventato uno dei club più famosi al mondo e tra i più forti sul campo, oltre che sui social. Può vantare oltre 135 milioni di supporter. Tra i canali più utilizzati, vi è Chelsea Tv, uno strumento molto seguito dai tifosi, perchè li coinvolge attraverso programmi studiati per potenziare la fan engagement del club. I programmi più famosi sono: “Big Match Countdown” (una trasmissione che si tiene ogni venerdì, sulle partite successive e dove vengono coinvolti i supporter attraverso i social), “Blue’s news” (telegiornale interamente dedicato alla squadra), “Cobham on Friday” (programma costruito sugli allenamenti della squadra); “Paper view” (vengono analizzate le notizie di calcio provenienti da tutto il mondo).

Comunicazione club inglesi, le strategie dei due Manchester

Poco prima dell’inizio della Premier League 2017/2018, il Manchester City ha lanciato una nuova piattaforma social dal nome “Cityzen”. È un progetto integrato sul sito del club, ideato per far leva sulla community dei supporter. In questo portale, i tifosi possono interagire tra loro, vedere chi vive nelle vicinanze, per partecipare ad una serie di attività di entertainment.

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L’esultanza dei giocatori del Manchester City (foto Insidefoto.com)

Infine il Manchester United, il cui bacino d’utenza è stimato in oltre 375 milioni di unità, che da tempo investe in digitalizzazione. Nel marzo del 2014 ha lanciato una campagna innovativa con al centro l’hashtag #MUFrontRow (Prima Fila): con questa iniziativa è stata concessa ai tifosi di tutto il mondo l’opportunità di apparire sui cartelloni digitali presenti a bordo campo, durante una partita tra il Manchester United ed il Liverpool. L’idea era quella di concedere un’opportunità unica ai tifosi che vivono all’estero, coinvolgendoli direttamente nel match, anche se la loro presenza all’Old Tra­fford è avvenuta, esclusivamente, tramite l’utilizzo di Google hangout, il software per la messaggistica istantanea sviluppato da Google, partner tecnologico del Manchester non solo per questa iniziativa. Il video della campagna poi è stato viralizzato attraverso vari canali social, e ha raggiunto oltre 968 milioni di visualizzazioni.

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