quote AEK Atene-Milan
(Insidefoto.com)

Milan rifinanziamento debito Highbridge – In attesa del pronunciamento ufficiale da parte della Uefa sulla richiesta di voluntary agreement presentata dal Milan per derogare i vincoli del Fair Play Finanziario, prosegue il lavoro per rifinanziare il debito del club e della holding Rossoneri Sport con il fondo Elliott.

Debito che ammonta complessivamente a 354 milioni (128 milioni nei confronti del Milan e 226 milioni verso la holding Rossoneri Sport) e che dovrà essere rimborsato nell’ottobre del 2018.

Secondo quanto riportato dal quotidiano finanziario MF, la trattativa avviata dall’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, assistito dall’avvocato Riccardo Agostinelli per gli aspetti legali e dai consulenti di Bgb Weston per la parte finanziaria, con il gruppo Highbridge sarebbe entrata nel vivo.

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La prima fase del lavoro, ovvero la due diligence sui conti del Milan e della holding, dovrebbe concludersi a giorni. Poi, se Highbride non solleverà dubbi, si proseguirà col negoziato che, nei piani della dirigenza rossonera, dovrebbe essere definito nel primo bimestre 2018.

L’obiettivo del club e della proprietà cinese è di firmare l’accordo sul rifinanziamento entro la fine febbraio. La durata del nuovo prestito, sottolinea ancora MF, dovrebbe quinquennale.

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Elliott, evidenzia invece Il Sole 24 Ore, attende. Al momento non starebbe facendo assolutamente nulla. Nel caso di mancato rifinanziamento o dell’impossibilità di Yonghong Li di trovare (magari attraverso il coinvolgimento di un socio) i capitali necessari a rimborsare Elliot nell’ottobre 2018, la holding Rossoneri Sport (quindi non il Milan) andrà in default e sarà organizzata un’asta e allora potranno partecipare tutti: arabi, americani e ancora cinesi. Anche lo stesso Fawaz Abdulaziz Alhokair Group, il soggetto arabo che stato indicato come interessato al club. Con una base d’asta che sarà tra i 400 e i 500 milioni per il club, in modo che Elliott possa ripagare i suoi crediti e guadagnarci.