Inter calendario Champions League 2018-2019
Mauro Icardi, capitano dell'Inter (Insidefoto.com)

Bond Inter per rifinanziare il debito – L’Inter sarebbe vicinissima, secondo indiscrezioni riportate dal Sole 24 Ore, a chiudere il rifinanziamento del debito contratto nel maggio del 2015 con Goldman Sachs e Unicredit, quando Erick Thohir aveva ancora il controllo del club e prima dell’ingresso nel capitale del colosso cinese Suing.

Secondo quanto riportato dal Sole, con l’operazione l’Inter punterebbe a raccogliere nuovi finanziamenti per una cifra compresa tra i 200 e i 300 milioni di controvalore. Risorse che saranno in gran parte utilizzate per estinguere il finanziamento acceso nel 2015 per 230 milioni, ma che nel frattempo, per via dei rimborsi effettuati dal club, è sceso a 208 milioni al 30 giugno 2017.

Sul tavolo della dirigenza nerazzurra ci sarebbe il lancio di un prestito obbligazionario (bond) che dovrebbe essere emesso con l’assistenza della stessa Goldman Sachs e destinato a investitori istituzionali (banche e fondi), che metterebbero così a disposizione dell’Inter le risorse necessarie ad estinguere il vecchio prestito, ottenere un nuovo debito con una scadenza più lontana e ottenere anche risorse ulteriori per finanziare la gestione corrente.

Il prestito attualmente in essere matura interessi ad un tasso variabile pari all’Euribor a tre mesi più uno spread del 5,5% e prevede il seguente piano di rimborso:

  • 1 rata da 1 milioni di euro entro il 1° luglio 2015 (regolarmente pagata);
  • 15 rate trimestrali da 3 milioni di euro ciascuna dal 1° ottobre 2015 al 1° aprile 2019 per un totale di 45 milioni, il cui piano di rimborso risulta ad oggi rispettato;
  • Una maxi-rata finale da 184 milioni entro il 1° luglio 2019.

Al 30 giugno 2017 l’Inter aveva debiti (compresi quelli verso società di calcio e fornitori) per complessivi 637 milioni, in aumento rispetto ai 488 milioni del 30 giugno 2016. L’incremento è dovuto ai prestiti erogati al club dall’azionista di maggioranza Suining, che al 30 giugno 2017 erano pari a 221 milioni circa rispetto ai 40 milioni del 30 giugno 2016.