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Marcello Lippi, commissario tecnico della Cina (foto Insidefoto.com)

Marcello Lippi esce allo scoperto e risponde alle accuse di Carlo Tavecchio sulla scelta di Gian Piero Ventura come allenatore della nazionale italiana. “Sono stato molto dispiaciuto per il risultato dell’Italia, soprattutto a vedere dei campioni come Buffon, Barzagli, Chiellini uscire cosi. Quello che mi da fastidio è sentire il mio nome in questi giorni, non si fa altro che parlare di Lippi”, le parole dell’ex ct intervistato da Sky.

“Mi sembra che Tavecchio non abbia un’ottima memoria. Quello che ha detto Malagò è vero eccetto una cosa, che io ho scelto l’allenatore – l’ammissione di Lippi -. Io sono andato a cena da Malagò insieme con Tavecchio e mi è stata offerta la possibilità di diventare supervisore tecnico di tutte le nazionali, anzi Tavecchio diceva che sarebbe stato meglio che mi fossi occupato dall’Under 21 in giù, ma poi abbiamo convenuto che diventassi il dt di tutte le nazionali”.

Lega serie A Tavecchio ordina il presidente ponte

“Poi io informalmente ho parlato solo con tre persone: ho parlato con Ventura, con Montella e con Gasperini, con nessun altro. Poi sono andato da Tavecchio ed ho dato le mie impressioni, pregi e difetti di ognuno – spiega l’ex ct, campione del mondo nel 2006 in Germania -. Tavecchio mi ha detto: ‘allora chi scegliamo?’ ed io gli ho risposto ‘l’allenatore lo sceglie il presidente’. A quel punto ha detto ‘penso che la soluzione migliore sia Ventura per esperienza. Così abbiamo fatto un pre-contratto con la Figc e abbiamo detto, parliamo con Ventura e facciamo le presentazioni del ct e del direttore tecnico”, ha aggiunto Lippi.

“Bastava poi che Tavecchio si ricordasse che un anno prima aveva firmato il nuovo statuto dei procuratori che prevedeva che un procuratore imparentato con qualcuno in Federazione non potesse ricoprire alcun ruolo – ha continuato -. Io ovviamente non potevo andare da mio figlio a togliergli il lavoro. Io sono stato direttore tecnico per venti giorni perché nessuno si ricordava, nessuno compreso Tavecchio, di aver firmato questa nuova clausola di questo statuto. Avevo anche firmato anche un pre-contratto. Tutto è uscito il giorno prima della presentazione. Dopo non ho più sentito nessuno dopo dalla Federazione. Né Uva né Tavecchio”.

“Io ho un contratto con la Federazioni Cinese e credo anche che rinnoverò. Non credo comunque che io possa fare il presidente, visto le regole dello statuto che vietano a chi ha parenti procuratori di lavorare in Federazione”, ha proseguito Lippi. “Un consiglio ad Ancelotti? La scelta dell’allenatore è l’ultimo dei problemi, ora bisogna occuparsi di altre cose. Carlo non ha bisogno dei miei consigli e ha un’esperienza internazionale. C’è bisogno di gente di calcio. Ancelotti è il massimo che si può avere a disposizione in questo momento e mi auguro dunque che accetti”.