DAZN convocazione Agcom
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Il prossimo 27 novembre la Lega Serie A sarà chiamata a votare sul nuovo bando per la vendita dei diritti tv nazionali. A confermarlo è l’ordine del giorno della prossima Assemblea Ordinaria, reso noto dalla stessa Lega.

“L’Assemblea Ordinaria – si legge nella nota – della Lega Serie A è convocata per Lunedì 27 novembre 2017 presso la sede della Lega Nazionale Professionisti Serie A – Milano, Via Rosellini 4 – alle ore 09.00 in prima convocazione e, occorrendo, alle 11.00 in seconda convocazione, per l’esame, la discussione e le decisioni in merito agli argomenti contenuti nel seguente Ordine del Giorno.

  1. Verifica dei poteri;
  2. Approvazione verbali Assemblee 10 ottobre 2017, 16 ottobre 2017 e 7 novembre 2017;
  3. Invito ad offrire licenza diritti audiovisivi trasmissioni in diretta a pagamento della Serie A sul territorio nazionale per il periodo 2018-2021;
  4. Processo di selezione dell’Amministratore Delegato della Lega Serie A;
  5. Aggiornamento in merito al contenzioso con il licenziatario B4 Capital e relative determinazioni;
  6. Comunicazioni del Commissario”.
anticipi posticipi Serie A 2017-2018
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Fondamentale, per raggiungere l’obiettivo di un miliardo di euro a stagione, sarà il ruolo di Mediaset Premium: lo scorso giugno Premium non presentò un’offerta perché considerava poco appetibile dal punto di vista commerciale il pacchetto per il digitale terrestre, che garantiva i diritti per le trasmissioni delle prime quattro squadre (Juve, Milan, Intere Napoli, pari a poco meno del 70% del bacino dei tifosi italiani) e delle tre neopromosse.

Proprio per venire incontro alle esigenze di Mediaset, o per farla uscire allo scoperto, Luigi De Siervo, AD di Infront, ha deciso di apportare alcune modifiche al bando che verrà presentato a novembre. Esso rimarrà sostanzialmente identico a quello di giugno, ma il pacchetto per il digitale terrestre verrà modificato con l’inserimento – accanto a Milan, Inter, Juventus e Napoli – dei diritti per le partite di 3/4 squadre di centro classifica, per ricreare in parte l’offerta che Mediaset Premium propone ora al proprio pubblico.

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Parallelamente però prosegue l’ipotesi B, la creazione di un “Lega Channel”, come prevede la legge Melandri in caso di fallimento nella vendita pubblica dei diritti. Il progetto, curato da Infront e Deloitte, sta prendendo sempre più corpo. La prossima settimana De Siervo incontrerà le banche che potrebbero fare da partner finanziari della pay tv e anticipare il miliardo di euro promesso alle società: tra le altre, si sarebbero dette interessate Intesa Sanpaolo, Merrill Lynch e Jp Morgan. Smentito invece un ruolo in questa partita dell’ex AD di Infront, Marco Bogarelli.

Sul versante dei contenuti confermato che il partner tecnico sarà il gruppo Discovery, che in questa veste sceglierà sia il direttore sia la redazione, prendendo collaboratori da Sky e Mediaset Premium. Sul versante finanziario e industriale si è saputo che il canale della Lega, trasmesso su tutte le piattaforme esistenti (innanzitutto Sky sul satellite e Premium sul digitale), chiederà alle due pay un minimo garantito in base ai loro abbonati.

discovery lascia sky regno unito

È stato stabilito anche il modo nel quale dividere gli introiti degli abbonamenti: al netto dell’Iva, il 15% andrà alla piattaforma come fee per le spese di trasmissione, il 17,3 andrà a Infront, mentre il restante sarà incassato in parti uguali dalla Lega Calcio, da Discovery e dal socio bancario, editori del canale. Ora c’è da capire se Sky e Mediaset saranno d’accordo.

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