Giovanni Malagoò e Carlo Tavecchio (foto Insidefoto.com)

Anche il Movimento 5 Stelle chiede un ricambio ai vertici dello sport italiano. “Lo sport nazionale in Italia è quello di dare agli altri la colpa dei propri errori. Lo fanno di solito i leader di partito quando perdono, magari promettendo di lasciare la politica e poi restando in sella. Adesso lo fanno i vertici dello sport italiano. Hanno detto che era colpa di Tavecchio, tanto che Malagò nei fatti ne ha chiesto le dimissioni. La realtà è che Tavecchio, il presidente del Coni Malagò e il ministro Lotti sono responsabili in ugual misura del tracollo della Nazionale”. Lo scrive il M5S in un post sul blog di Beppe Grillo. “Tutti e tre devono dimettersi. E’ una questione di merito ed un segnale preciso all’Italia che vuole ricostruirsi partendo proprio dalle sue fondamenta: la meritocrazia”, attacca il blog.

“La gestione Tavecchio è stata fallimentare perché ha proseguito negli errori del passato: prima la politica e le appartenenze, poi il merito. E’ stato lui a scegliere un commissario tecnico che non ha centrato l’obiettivo prefissato. Adesso Carlo Tavecchio deve dimettersi da presidente della Figc. E si ricordi di rinunciare anche al ruolo di commissario della Lega Serie A”, si legge nel post. E il M5S prosegue: “Adesso il mondo del calcio riparta dalla base, non dalla politica. Sarebbe infatti agghiacciante se al suo posto arrivasse un profilo come quello di Cosimo Sibilia, che oltre ad essere presidente della Lega dilettanti è anche senatore di FI”.

Carlo Tavecchio (Insidefoto.com)
Carlo Tavecchio (Insidefoto.com)

“Anche Giovanni Malagò è responsabile. Lo sport italiano non si guida facendosi vedere dai flash accanto a campioni affermati o lamentandosi – a distanza di oltre un anno – della sacrosanta rinuncia di Roma alle Olimpiadi del 2024. Si fa partendo dallo sport di base, o meglio ancora prima dall’educazione fisica nella scuola, l’unica in grado di creare quella cultura sportiva e dell’esercizio fisico che tanto manca nel nostro Paese. Quest’anno poi anche il progetto ‘Sport di classe’ è stato ridimensionato, senza che lui muovesse un dito per chiedere di più al governo. Adesso infatti sarà rivolto solo alle classi quarte e quinte”, attacca il blog del Movimento puntando poi il dito sul ministro dello Sport.

Luca Lotti, in azione con la nazionale parlamentari (Insidefoto)

“C’è poi Luca Lotti – si legge – di professione tagliatore di nastri e ombra proprio di Malagò che fa il vero ministro dello sport. La promozione alla guida del dicastero è servita per permettere a Renzi di tenere il controllo di Palazzo Chigi. L’incarico di ministro serve a Lotti per fare provvedimenti spot, fra cui quella per ridurre i mandati dei presidenti delle federazioni ma aumentare quelli per Malagò. E sul progetto ‘Sport di classe’ il suo governo lancia il sasso e nasconde la mano. Quest’anno si partirà più tardi, rispetto al precedente. Questo è il contributo di un governo che non ha alcun interesse a far ripartire lo sport in Italia”.