Carlo Ancelotti e Silvio Berlusconi ai tempi del Milan (Insidefoto.com)
Carlo Ancelotti e Silvio Berlusconi ai tempi del Milan (Insidefoto.com)

Anche Silvio Berlusconi interviene sulla situazione del calcio italiano, dopo la clamorosa debacle degli azzurri, eliminati dalla Svezia nel playoff per i Mondiali 2018.

“Ventura come minimo doveva lasciare, avrei preferito si dimettesse lui. Tavecchio è una persona eletta democraticamente alla guida della federazione; ha operato bene in tanti settori. Lasciamo a lui decidere cosa fare”, ha dichiarato Silvio Berlusconi in un’intervista a a Porta a Porta. Aggiungendo che “Carletto Ancelotti potrebbe essere l’allenatore giusto” per la Nazionale del dopo Ventura.

Paolo Maldini e Carlo Ancelotti con la 7a Coppa dei Campioni conquistata dal Milan (Insidefoto.com)
Paolo Maldini e Carlo Ancelotti con la 7a Coppa dei Campioni conquistata dal Milan (Insidefoto.com)

“Il calcio italiano non sta bene – ha proseguito l’ex premier, nonché ex proprietario del Milan . Qualcuno dice che in Italia giocano troppi stranieri, ma l’Inghilterra, la Francia e la Germania ne hanno di più. Cosa è stato sbagliato non si può dire se non si è l’allenatore. Credo che la eliminazione dai Mondiali sia stata una cosa non solo dolorosa ma anche grave per il Paese: non essere in campo in Russia è disdicevole. Bisognerà ripartire con grande volontà e trovando un allenatore che ha vinto in passato”, conclude Berlusconi.

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Silvio Berlusconi (Insidefoto.com)

Sul nome di Ancelotti si è espresso positivamente anche Giovanni Malagò, presidente del Coni. “A chi è che non piace Ancelotti? Nessun italiano può avere dubbi sul suo nome. Ben venga se fosse lui il nuovo ct”, le parole del numero 1 dello sport italiano. Che su Tavecchio ribadisce: “Non dimettersi era un suo diritto, anche di questo ne prendiamo atto. Nell’interesse di Tavecchio stesso e in quello del suo movimento presentarsi da dimissionario al Consiglio federale sarebbe stata la cosa più saggia. Aspettiamo quello che succederà lunedì”.

Un giorno che attende anche Luca Lotti, ministro dello sport: “Attendo ulteriori soluzioni che vorranno presentarci”, le parole di Lotti. “Credo che sia opportuno che la federazione rifletta, che tutto il Consiglio federale rifletta. È il momento di rifondare il calcio. Non mi sembra che in questi minuti si siano prese delle decisioni che vanno in questa direzione. Per rispetto del Consiglio federale aspetto quello che lunedì verrà detto e le considerazioni che verranno prese”.

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