Ci sarebbe anche l’investment bank Usa, Jefferies, in campo assieme alla società di consulenza Bgb Weston nella partita per il rifinanziamento del debito del Milan e della holding Rossoneri Sport Investments Lux.

Lo scrive il quotidiano Libero, secondo cui Jefferies, che opera anche nella cartolarizzazione dei proventi legati ai diritti televisivi, starebbe mettendo a punto l’operazione di rifinanziamento del debito del Milan nei confronti del fondo Elliott (che lo scorso maggio a sottoscritto i 2 bond da complessivi 123 milioni con tasso al 7,7%).

Jefferies starebbe cercando di mettere a disposizione del club nuova liquidità per 150 milioni attraverso cui chiudere il debito verso Elliott, che come noto va in scadenza nell’ottobre 2018, e ottenere allo stesso tempo una scadenza più lunga e un tasso in linea con quelli di mercato.

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Più complessa – osserva Libero – il rifinanziamento del debito della holding lussemburghese cui fa capo il 99,93% del Milan, sulla quale grava un debito verso il fondo Elliott di 180 milioni, sempre con scadenza ottobre 2018 e con un tasso di interesse dell’11,5%.

A differenza del club, infatti, Rossoneri Sport Investements non ha flussi di cassa in entrata e ha come unico asset il 99,93% del Milan. Con quali risorse potrebbero dunque essere rimborsati il soggetto o i soggetti che dovessero subentrare ad Elliott nell’ambito dell’operazione di rifinanziamento?

La via maestra rimane quella indicata dall’ad del Milan, Marco Fassone, ovvero la quotazione in borsa del club. Cedendo una parte di azioni del Milan sul mercato, ma conservando la maggioranza, la Rossoneri Sport Investments potrebbe procurarsi le risorse per chiudere definitivamente il debito contratto per acquistare il Milan dalla Fininvest.

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