Il logo TIM sui campi della Serie A (Insidefoto.com)
Il logo TIM sui campi della Serie A (Insidefoto.com)

Telecom non ha intenzione di fare offerte per aggiudicarsi i diritti sul calcio. Lo ha affermato l’a.d. Amos Genish durante la conference call. “Non stiamo pensando di entrare nelle gare per i diritti del calcio – ha detto – è molto costoso. Lo sport sarà aggiunto ai nostri contenuti solo se ci sarà la giusta occasione ma non è nella nostra agenda di essere direttamente nelle gare per i diritti”.

“Sui diritti sportivi non vogliamo fare offerte perché sono estremamente costosi e l’investimento non è chiaro – ha spiegato -. Potremmo incorporare un’offerta con lo sport in collaborazione con altri gruppi media. Consentirebbe ai nostri clienti di vedere lo sport magari con qualche ritardo. Ma lo sport sarà aggiunto soltanto se raggiungeremo un accordo interessante per i nostri clienti e per noi”. L’offerta di contenuti “per il momento non sarà gestita con i diritti del calcio”, ha spiegato Genish.

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Una conferma ufficiale di quanto già emerso nelle scorse settimane, visto che Tim non era considerata tra le pretendenti ai diritti tv del calcio nemmeno tramite la joint venture con Canal Plus.

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Nelle ultime settimane si è parlato anche di una possibile joint venture con Mediaset. “Noi glielo abbiamo sempre proposto, se adesso Tim intende investire davvero in contenuti televisivi sarebbe positivo e possiamo parlarci”, ha dichiarato il cfo di Mediaset Giordani. “Comunque sulla joint venture non sappiamo nulla di più di quanto leggiamo sui giornali e non abbiamo tra l’altro mai incontrato il nuovo amministratore delegato di Tim”, ha proseguito il dirigente, che sui diritti tv della Serie A ha spiegato che “se le scadenze per il bando saranno le stesse è possibile che scada verso metà dicembre, ma il nostro approccio ai diritti per il calcio resta lo stesso: molto opportunistico”.